Nel lungo cammino verso il modello “self-driving”, oggi il mondo automobilistico è sempre più intriso di tecnologie digitali: impianti di infotainment, sensori, interfacce di connettività, sistemi Lidar, software di visione artificiale a supporto dell’automazione della guida. Non stupisce, dunque, l’interesse delle grandi aziende tecnologiche per questo settore, come dimostrato dalle acquisizioni fatte da Intel (Mobileye e Moovit) e anche dall’investimento di 80 miliardi di dollari per il mercato europeo annunciato dalla stessa società di Santa Clara. 

Anche Lg Electronics ha scelto di cavalcare l’onda acquisendo Cybellium,  una startup israeliana specializzata in cybersicurezza dei componenti per auto. Fondata nel 2016 a Tel Aviv, la giovane azienda sviluppa software di valutazione del rischio che analizzano i programmi e i componenti fisici delle automobili, andando a caccia di eventuali vulnerabilità e verificando la compliance ai requisiti del settore. 

Le tecnologie di Cybellium, si legge sul sito Web della società, “generano repliche digitali dei vostri componenti software, evidenziano la loro composizione, le loro caratteristiche e possibili rischi”. Lo scopo di questi digital twin  è di permettere sia ai costruttori di auto sia ai loro fornitori di mitigare eventuali rischi in prima possibile, a monte della supply chain o comunque prima che possano causare danni.

Il colosso sudcoreano pagherà 140 milioni di dollari per acquisire una quota di maggioranza, il 64%, di Cybellium. “Il ruolo critico giocato dal software all’interno del settore automobilistico non è un segreto, se pensiamo al bisogno di soluzioni di cybersicurezza efficaci”, ha commentato Kim Jin-yong, presidente di LG Electronics Vehicle component Solutions Company. “Questo accordo rafforzerà ulteriormente le solide fondamenta di Lg nella cybersicurezza, permettendoci di essere ancor meglio preparati all’era delle automobili connesse”.