Se le reti digitali sono il “sistema nervoso” dell’economia italiana del futuro, la Lombardia ne è il cervello. È la regione in cui le imprese sono più specializzate nelle attività connesse con l’innovazione, dove circa 20mila aziende operano esclusivamente nel settore digitale. Digitale che si è trasformato da driver di innovazione a strumento di crescita concreta per imprese di ogni dimensione. Milano e la Lombardia si stanno confermando un ecosistema strategico da questo punto di vista. Nelle grandi crisi della storia l’innovazione ha sempre svolto un ruolo fondamentale ed è esattamente in queste fasi che i cittadini e imprese ne colgono meglio il valore strategico. Come dimostrano i dati di fruizione della rete, che hanno visto una vera e propria esplosione nei mesi del lockdown.

 

Il tema è stato al centro oggi del Lombardia Digital Summit, in occasione del quale sono intervenuti esperti, imprenditori, amministratori pubblici per mettere a fuoco i driver di uscita dalla crisi del covid-19 proprio grazie allo sviluppo digitale. Nel corso degli ultimi anni il Digital Italy Summit e i Digital Summit Regionali promossi da The Innovation Group si sono affermati come i forum più autorevoli in cui imprese, governo, Pubblica Amministrazione, università e centri di ricerca si confrontano sulle strategie per accelerare l’innovazione digitale del nostro Paese. Tra i partner dell’iniziativa: Tim, Avaya, Nokia e Nutanix.“Ringraziamo gli oltre mille partecipanti”, ha dichiarato Roberto Masiero, presidente di The Innovation Group, “che si sono collegato con noi sui vari canali. Questa straordinaria partecipazione testimonia ancora una volta come la rivoluzione digitale introduca una nuova dimensione al primato industriale della Lombardia, facendone la capofila della trasformazione digitale del Paese”.

 

In apertura l’onorevole Massimiliano Salini, membro della Commissione Attività produttive del Parlamento Europeo, ha sottolineato che “il dramma del covid costringe la Lombardia a reinvestire nella sua propensione innovativa. La sfida digitale è uno strumento primario di accountability per la Commissione Europea: con Horizon Europe (la continuazione di Horizon 2020) l’innovazione digitale disporrà di altri 85 miliardi di euro, oltre ai 9 miliardi del programma Europa Digitale. Sul recovery fund (Next Generation Europe), almeno il 20% dei 750 miliardi di euro dovrà essere concentrato sull’agenda digitale. Una massa enorme di risorse che dovrà essere spesa con attenzione finalizzandola a investimenti duraturi ed efficaci”.

 

Per Alessandro Picardi, vicepresidente esecutivo di Tim, "portare avanti la cablatura in banda ultralarga in modo omogeneo in tutto il Paese è in questo momento un dovere civico oltre che un’opportunità. Una connessione veloce ed estesa garantirà a tutti gli italiani di non fermarsi nel lavoro, nella formazione e nell'essere comunità anche a distanza, oltre a essere un potente fattore di sviluppo infrastrutturale, Durante il lockdown il traffico sulla rete fissa è aumentato del 100%, passando dal 45% di utilizzo medio della capacità a punte del 90%. Il traffico su rete mobile è cresciuto del 40%. L’utilizzo di Vpn è aumentato del 160%, quello di applicazioni di call conference addirittura di oltre il 770%. Sulla rete unica noi ci siamo, ma in questa fase la palla è nel campo degli azionisti di Open Fiber e se l'impegno sottoscritto con CdP andrà avanti velocemente o meno dipenderà soprattutto da loro”.

 

“La Lombardia, oramai è un’unica mega-city connessa”, ha dichiarato il presidente di Fnm, Andrea Gibelli. “La nostra regione sarà uno dei primi terreni di prova su cui testare una situazione di cosiddetto 'new digital normal', in cui i bisogni e le aspettative digitali degli italiani non saranno più quelli che avevano prima della crisi pandemica. L’esigenza di elaborare rapidamente strategie di contenimento efficaci ha evidenziato l’importanza delle tecnologie digitali anche nel settore dei trasporti pubblici, che si avvia a diventare sempre più flessibile e green assecondando i cambiamenti negli stili di vita indotti dalla pandemia”.

 

“Stiamo attraversano una crisi globale”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, “dobbiamo però cogliere questa opportunità al fine di ripartire con un passo diverso. Nella crisi attuale, la svolta green può essere un’occasione di rilancio. E Regione Lombardia gioca un ruolo da protagonista, soprattutto in tema di economia circolare. Lo sta facendo con l’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (Prgr), chiamato Piano verso l’economia circolare. Abbiamo creato l’Osservatorio Regionale per l’Economia circolare e la Transizione Energetica, dove entrare nel merito delle azioni necessarie a sostenere il passaggio dall’economia lineare all’economia circolare. Abbiamo promosso nel 2019, insieme al Unioncamere Lombardia, un bando per lo sviluppo delle filiere di economia circolare, finanziato con 2 Mln di euro.  Questa è la strada imboccata dalla Regione in questa Legislatura, che guarda alla sostenibilità come fattore di crescita”.

 

Come illustrato da Mirella Liuzzi, sottosegretario al Mise, “la connettività Internet è salita dall’85,2% precedente al lockdown all’88,4% di oggi, mentre la connessione a banda larga dal 55% al 56%. L’accelerazione della banda larga è un pilastro delle politiche di sviluppo di questo Governo e la pandemia ci aiuta ad abbattere i totem che finora hanno rallentato i lavori sul 5G, la cui introduzione porterà secondo le stime un incremento immediato dello 0,3% sul PIL. Sulla rete unica il governo sta lavorando con l’obiettivo di garantire una prevalente quota di capitale pubblico”.

 

Per Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim e vicepresidente di Confidustria, “il digitale aiuterà la Lombardia a ripartire rapidamente. Tim sta facendo fino in fondo la sua parte con l’estensione rapida della rete 5G e con nuovi insediamenti operativi. Dobbiamo lasciarci alle spalle questa stagione e cominciare a ripensare il nostro futuro in modo strategico nell’economia post covid”.

 

“La partecipazione della nostra azienda al Lombardia Digital Summit”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e vicepresidente di Nokia Italia, “rappresenta un importante momento di confronto sulle strategie da adottare in un momento di emergenza e di forte spinta alla trasformazione digitale, basata su formazione ed innovazione. Nokia Italia ha storicamente la propria direzione generale e un importante insediamento operativo in Lombardia. L’azienda opera con successo in ambito locale da decenni, mediante collaborazioni con Università, Centri di Ricerca ed Aziende partner realizzando progetti con i maggiori operatori del Paese e con importanti player locali pubblici e privati”.

 

 

Un ambito fondamentale di applicazione dell’innovazione digitale è la sanità, sia in ottica di cura sia di prevenzione. Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, ha affermato che “l’emergenza pandemica ha costretto a un’accelerazione dei processi di innovazione nella sanità, in particolare abbiamo investito in un maggior utilizzo della ricetta elettronica e del fascicolo sanitario elettronico e si è dato avvio alla piattaforma regionale per la telemedicina che consente teleconsulti e televisite facilitando la presa in carico dei pazienti specialmente cronici al loro domicilio nell’ottica del rafforzamento della medicina di prossimità”.

 

“Siamo felici”, afferma Massimo Palermo, country manager e managing director di Avaya Italia, “di aver dato il nostro contributo al Lombardia Digital Summit, un importante momento di confronto soprattutto poiché esso riguarda la Regione Lombardia, motore principale dell’economia italiana, che si trova nuovamente in lockdown. La pandemia ci ha fatto scoprire il valore strategico della tecnologia, in particolare delle soluzioni di comunicazione che si sono dimostrate fondamentali per assicurare la continuità del business, la sicurezza dei lavoratori, la trasformazione dei modelli di business e dell’organizzazione del lavoro”.

 

Lo sviluppo di una società digitale”, afferma Alberto Filisetti, country manager di Nutanix Italia, “dove cittadini e imprese sono i beneficiari dei servizi di pubblica utilità, parte da una trasformazione tanto della tecnologia quanto dei processi. Nutanix è l’indubbia portavoce di un nuovo modello ove l’Information Technology non solo è asservita a questo processo, ma è essa stessa trainante nel percorso di digitalizzazione in cui tutti siamo coinvolti”.