La pubblicità nel navigatore GPS è ben accetta, se in cambio arrivano servizi migliori. Questo è quanto emerge da una ricerca di NAVTEQ, fatta per capire quanto e come possa funzionare la pubblicità sui navigatori stand-alone, così come nelle applicazioni dedicate e in generale tutti i servizi che usano dati geografici.

Il valore della pubblicità mobile cresce di continuo

L'indagine mostra come il 67% dei consumatori europei ha acconsentito a ricevere offerte e promozioni in cambio dell'accesso gratuito ad alcuni contenuti; mostrando così un livello di attenzione è piuttosto alto – nonostante si parli di persone alla guida. Insomma, un po' di pubblicità in cambio di dati gratuiti sul traffico, per esempio: si arriva prima a destinazione, e magari con l'idea giusta per il compleanno dei figli.

I software per la navigazione potrebbe quindi essere il prossimo approdo per il settore pubblicitario, se come sembra sono un buon terreno di caccia per gli inserzionisti. Le informazioni più interessanti sono, oltre ai citati dati sul traffico, quelle riguardanti gli incidenti in zona, posizione delle stazioni di servizio e dei parcheggi, mappe tridimensionali e interattive dei grandi edifici (una delle ultime novità NAVTEQ).

L'indagine ha anche rilevato che il tipo di pubblicità più apprezzato sono i buoni sconto e i voucher, mentre per i contenuti risultano dominanti gli annunci locali, cioè quelli di attività nelle immediate vicinanze dell'utente.

In altre parole il prossimo navigatore che acquisterete (o la prossima auto) potrebbe offrire di fabbrica molti servizi oggi a pagamento. Resta da vedere (se e) come sarà sviluppato il sistema, e quanto sarà fastidiosa la pubblicità. Lecito aspettarsi che qualcuno finirà per spegnere tutto, esasperato.