NetApp allargherà la propria competenza e offerta con l’acquisizione di Instaclustr, società australiana che propone applicazioni Software-as-a-Service basate su database open-source e servizi gestiti di database, data pipeline e workflow management. Un’offerta che promette di aiutare i clienti a semplificare la complessità gestionale e i requisiti tecnici delle infrastrutture IT, oggi sempre più frastagliate tra on-premise e differenti cloud.

L’operazione, annunciata ufficialmente ma ancora soggetta al raggiungimento delle condizioni di chiusura, segue le precedenti acquisizioni di Spot, CloudCheckr, Data Mechanics e Fylamynt, che hanno permesso a NetApp di costruire una piattaforma estesa di ottimizzazione, automazione, monitoraggio e protezione degli ambienti IT in cloud.

“Le aziende stanno correndo per modernizzarsi e trasformarsi digitalmente nel cloud”, ha dichiarato Anthony Lye, executive vice president e general manager, public cloud services di NetApp, “e per questo devono adottare soluzioni che permettano loro di focalizzarsi di più sulla creazione e distribuzione rapida di applicazioni allo stato dell’arte, spendendo di meno in gestione delle infrastrutture e in operations. Instaclustr fa proprio questo e sarà un’aggiunta significativa alla nostra offerta Spot by NetApp portfolio, risolvendo sfide diffuse di complessità del cloud, costi eccessivi, vincoli su un solo vendor e mancanza di risorse tecniche internamente alle aziende”

“L’acquisizione di Instaclustr, ha spiegato il Ceo di NetApp, George Kurian, “metterà insieme la solida leadership di NetApp nella ottimizzazione continua dello storage e del calcolo con i servizi totalmente gestiti di database e data pipeline di Instaclustr, per dare ai clienti una piattaforma di operations cloud che offre la base migliore e ottimale per le loro applicazioni nel cloud pubblico e on-premises”.