Le fastidiose e immarcescibili catene di Sant'Antonio troveranno pane per i loro denti. Almeno su Whatsapp. Sopravvissute alla rivoluzione digitale e anzi, capaci di alimentarsi dei meccanismi social, queste forme di comunicazione virale potrebbero finalmente avviarsi al declino se fossero confermate le indiscrezioni di TechCrunch, che a sua volta fa riferimento ai siti tecnici, Whatsappen.nl e WABetaInfo. A detta dei rumors, Whatsapp starebbe testando una nuova funzionalità antispam, che segnalerà al destinatario di un messaggio, immagine, link se tale contenuto sia frutto di un invio “massiccio”, cioè se sia stato inoltrato a più di 25 persone.

Si tratta sostanzialmente in una notifica che avverte l'utente nel caso il messaggio ricevuto sia già stato inoltrato più volte: in cima alla schermata della chat, sotto al nome del mittente, comparirà l'indicazione “forwarded many times”. Un'analoga scritta viene visualizzata quando l'utente si appresta a sua volta a inoltrare ad altri quel contenuto.

Non è dato sapere quando questa novità sarà introdotta nell'applicazione né attraverso quale aggiornamento. Contattata da TechCrunch, Whatsapp non ha confermato né smentito, mentre le fonti parlano di una funzionalità ancora in fase di sviluppo, che sarà integrata all'interno dell'applicazione Android con i prossimi update.

Va da sé che la selezione di un gran numero di destinatari non è obbligatoriamente associata a messaggi invadenti, a opere di copia e incolla e a catene di Sant'Antonio, perché potrebbe trattarsi di comunicazioni di lavoro, inviti o quant'altro. Questo è vero soprattutto per le liste broadcast, utilizzabili per mandare lo stesso messaggio a un gran numero di persone che devono però necessariamente far parte dei contatti del telefono. Nella pratica, tuttavia, gli invii massicci e indifferenziati spesso trasformano anche chi è in buona fede in un involontario spammer e propagatore bufale (come quella di qualche giorno fa, per citare la più recente di una serie, secondo cui Whatsapp starebbe per diventare un servizio a pagamento). La novità attesa, in ogni caso, non bloccherà le liste broadcast ma sarà solo un modo per contrastare l'abuso del comando forward.