Il 2022 è ancora un’annata di crescita per Oracle, anche se il margine di profitto è in fase di contrazione. La multinazionale di Redwood nel primo trimestre dell'anno fiscale 2023 ha incrementato i propri ricavi del 18% su base annua (incremento che sale al 23% nel confronto a valuta costante), per un risultato di 11,4 miliardi di dollari. I ricavi dei servizi cloud e del supporto alle licenze sono aumentati del 14% (+20% a valuta costante), per un totale di 8,4 miliardi di dollari. Quelli delle licenze cloud e on-premise sono cresciuti dell’ 11% (+19% a valuta costante) a 0,9 miliardi di dollari. Vanno sottolineate in particolare la performance del cloud infrastrutturale (Infrastructure as-a-Service, IaaS), con ricavi trimestrali pari a 0,9 miliardi di dollari e in crescita del 52% anno su anno, e la crescita del cloud applicativo (Software as-a-Service, SaaS), con 2,7 miliardi di dollari raccolti e in incremento del 43% su base annua.

In questo quadro decisamente positivo c’è una nota stonata, la già citata erosione dei profitti. L’utile netto trimestrale è calato: si è passati dai 2,46 miliardi di dollari del primo trimestre dell’anno fiscale 2022 agli attuali 1,55 miliardi. Il tasso di cambio sfavorevole non ha aiutato, ovvero il rafforzamento del dollaro statunitense rispetto alle valute estere, a detta di Oracle, ha pesato per 8 centesimi di dollaro sugli utili per azione (0,56 dollari nel calcolo Gaap).

La discrepanza tra l’andamento dei ricavi e quello degli utili si spiega in parte con la chiusura dell’acquisizione di Cerner, società sviluppatrice di software per il settore sanitario, che ha contribuito in misura di 1,4 miliardi di dollari al fatturato trimestrale totale. "Nel primo trimestre fiscale, il fatturato totale è cresciuto del +23% a valuta costante, battendo così le previsioni di 200 milioni di dollari", ha dichiarato Safra Catz, la Ceo di Oracle. "Anche senza Cerner, il nostro fatturato totale è aumentato dell’8% a valuta costante, grazie alla rapida crescita del business cloud di Oracle in ambito sia applicativo sia infrastrutturale. Queste due attività cloud rappresentano ora più del 30% del nostro fatturato totale. Man mano che le nostre attività cloud diventeranno una percentuale sempre più grande del nostro business complessivo, prevediamo che il nostro fatturato organico raggiungerà un tasso di crescita a due cifre - a valuta costante -, con un corrispondente aumento dell'utile per azione”. 

“Anche Cerner avrà un impatto positivo sulla crescita del fatturato e dell'utile per azione nei prossimi trimestri”, ha proseguito la Ceo, “man mano che integreremo completamente Cerner in Oracle e ci avvarremo delle efficienze sui costi che ne deriveranno. Questo è infatti il primo trimestre dall’acquisizione di Cerner, che ha appena realizzato il miglior trimestre di fatturato della sua storia. Ci aspettiamo che Cerner faccia ancora meglio nei prossimi trimestri, grazie allo sviluppo di una nuovissima suite di servizi cloud per l'assistenza sanitaria".

"L'accesso multi-cloud a Oracle Database e al database MySQL HeatWave di Oracle renderà ancora più popolari i due database più diffusi al mondo", ha dichiarato il fondatore, presidente e Cto dell’azienda, Larry Ellison. "Nel primo trimestre abbiamo ampliato il nostro rapporto con Microsoft, fornendo tutte le versioni del database Oracle direttamente ai clienti di Microsoft Azure. Ora tutti i clienti Microsoft possono accedere direttamente a Oracle Exadata Cloud Service, Oracle Autonomous Database e a tutte le altre versioni di Oracle Database direttamente dal cloud Azure. Oggi annunciamo anche che i clienti di Amazon Web Services possono accedere direttamente al database MySQL HeatWave di Oracle sul cloud di Amazon”.

 

 

Alessandro Ippolito, VP e country manager di Oracle Italia

 

In Italia il primo trimestre dell’anno fiscale è stato contrassegnato dall’apertura di nuovi uffici a Milano, “un investimento sulla città e sul territorio che contiamo darà presto i suoi risultati”, lo ha definito Alessandro Ippolito, vicepresidente e country manager. “È anche un altro segno del rinnovato impegno di Oracle per sostenere il Paese in questo momento di transizione - energetica, ambientale, e presto anche politica - mettendo a frutto le risorse del PNRR. Ottimi anche i risultati di business del trimestre, specie in ambito cloud”. Dopo l’apertura della  prima Cloud Region italiana, anch’essa centrata su Milano, Oracle italia ha guadagnato nuovi importanti clienti, tra cui Bper Banca. L’azienda ha adottato la suite Oracle Cloud HCM (Human Capital Management) per migliorare la gestione delle risorse umane, lo sviluppo delle competenze e l’esperienza dei dipendenti.