C’è un po’ più di Italia nell’offerta di Attiva Evolution. La situazione geopolitica e le implicazioni dal punto di vista della sicurezza e dell’utilizzo delle tecnologie, stanno, infatti, suggerendo al distributore vicentino di puntare gli occhi sulle eccellenze tecnologiche nostrane. Da qui l’accordo siglato con la bresciana Crypty, di Gruppo Uniquon e con Xnoova di Piacenza le quali, rispettivamente con l’omonima soluzione Crypty per la sicurezza delle comunicazioni mobili e con Chimpa, che invece si concentra sullo unified endpoint management e il mobile threath defence, vanno complessivamente ad arricchire l’offerta di security e di protezione del dato di Attiva Evolution. 
 
Soluzioni italiane più sicure e vicine alle esigenze dei mercati nostrani
 
Ci stiamo concentrando su soggetti italiani ovviamente per la validità delle loro soluzioni ma anche per scongiurare eventuali futuri problemi di ban con Paesi esteri o incertezze sulla gestione della sicurezza – afferma Lorenzo Zanotto, BU sales manager di Attiva Evolution -. Ormai il mercato della sicurezza non è più rappresentato da soluzioni in grado di coprire, da sole, tutti gli aspetti. Servono tante soluzioni, piccole o grandi che siano e molto verticali, capaci di affrontare i tantissimi aspetti di nicchia che via via il mercato della security necessita. E il fatto che queste siano italiane ha inoltre il vantaggio di avere la ricerca e sviluppo nel nostro Paese, utile per eventuali personalizzazioni”. 
 

Lorenzo Zanotto, BU sales manager di Attiva Evolution

 
Chimpa gestisce gli utenti mobili
 
Tra queste, Chimpa è una soluzione di un’azienda italiana di Piacenza, Xnoova, nata come spin off universitario, e rappresenta una suite per la gestione degli utenti mobili. Un tema, quello della mobile security, la cui attenzione si è acuita soprattutto a seguito della pandemia, la quale ha cambiato le abitudini lavorative, orientandoci verso il lavoro da remoto e prevalentemente con dispositivi mobili, quali smartphone o tablet. 
 
Molti di questi dispositivi sono personali, e servono strumenti per metterli in sicurezza, che sono ben diversi da quelli utilizzati per i perimetri aziendali, essendo soggetti a tecniche di attacco  particolari – commenta Daniele Urbanelli, brand and product manager di Attiva Evolution -. Si tratta di attacchi per i quali la priorità di protezione sta diventando molto alta, visto che oltre l’80% dei tentativi di violazione alle reti aziendali avviene proprio attraverso gli strumenti mobili”. 
 

Daniele Urbanelli, brand and product manager di Attiva Evolution

 

Chimpa è una soluzione in cloud, fruibile come servizio ed è ottimizzata per gli MSP con tre livelli di licensing: base, medio ed enterprise.
Una soluzione che rientra nella strategia di sicurezza complessiva che anima Attiva Evolution, non limitandosi alla protezione dell’end point, ma contribuendo alla sicurezza prendendo in considerazione i tanti aspetti vi ruotano intorno, dai dispositivi mobili alle applicazioni e che potrebbero minare l’integrità aziendale, puntando a creare una cultura della sicurezza più marcata di quella attuale, considerando che “qualsiasi oggetto collegabile a Internet può essere target di attacco, e in quanto tale va tutelato” come avvisa Urbanelli. 
 
Crypty, un UCC sicuro (e anonimo) per le aziende
 
L’altro annuncio riguarda Crypty, una startup di Brescia che ha visto il coinvolgimento delle Università di Milano, Torino e Venezia, la quale ha sviluppato l’omonima soluzione che rappresenta una piattaforma per la sicurezza delle comunicazioni mobili in azienda, con particolare attenzione all’aspetto della privacy, dal momento che non tiene traccia di nessun dato ed è assolutamente anonima.
Non è necessario lasciare email o altro, ma vengono utilizzati degli alias, e il contatto avviene previa autorizzazione. La soluzione è disponibile in due versioni: Crypty Core e Crypty OnPrem, quest’ultima installabile presso i server aziendali. 
 
Ecosistema di soluzioni da proporre in ottica consulenziale
 
Soluzioni che arricchiscono l’offerta di security di Attiva Eviolution, coprendo aspetti specifici che fanno parte di un concetto più ampio di sicurezza, strategico e collettivo che si basa sul riconoscimento dell’aspetto consulenziale che il partner può evidenziare presso i propri clienti. 
 
I reseller e i system integrator non sono più interessati ai soli prodotti, ma vogliono imparare qualcosa – riprende Zanotto -. Se noi distributori insegniamo qualcosa ai partner, loro stessi riconoscono le nostre competenze e non siamo considerati unicamente per la fornitura dei prodotti. E soprattutto su questi brand meno noti il nostro valore aggiunto è maggiormente visibile. Per questo motivo stiamo puntando molto sulla formazione e stiamo spingendo anche i nostri dealer a fare altrettanto sui loro clienti, in modo che le loro competenze si trasformino in valore aggiunto alla vendita”.