Con un giro d'affari otto volte superiore a quello dell'effervescente settore dei videogame, oggi l’industria del printing vale a livello globale circa 898 miliardi di dollari, 3,3 dei quali realizzati nel solo mondo office italiano, che “sforna” circa 240 miliardi di pagine ogni anno. L'istantanea è firmata Printisbig.com, società americana che ogni anno aggrega i dati rilasciati da più analisti di mercato per verificare lo stato di salute di un settore tutt'altro che statico. Nel segmento business si sta ormai assistendo alla definitiva trasformazione dei dispositivi di stampa da semplici periferiche a elementi centrali di tutti i processi di gestione documentale.  Ma a che punto è l’Italia in questo percorso evolutivo? Ne abbiamo discusso con Massimo Pizzocri, presidente di Asso.it, l'associazione italiana che raccoglie i produttori di sistemi di stampa e gestione documentale.

 

 

Massimo Pizzocri, presidente di Asso.it

 

 

Quali sono i principali driver di crescita del settore imaging & Printing per quanto riguarda l'ambito business in Italia?

 

Per natura e finalità le aziende private devono garantire risultati, obiettivi ed efficienza. I produttori hanno compreso bene queste necessità e la loro risposta è quella di fornire soluzioni e sistemi di stampa concepiti e implementati per garantire il rispetto di questi parametri. I vendor, quindi, investono continuamente in ricerca tecnologica per quanto riguarda macchine, software di gestione e materiali di consumo, arricchendo il tutto con un’assistenza tecnica precisa e risolutrice. Proporre un sistema di stampa certificato, efficiente e del tutto corrispondente alle necessità rappresenta senza dubbio un importante fattore di crescita del settore e pretendere questo dai propri sistema di stampa è per tutti i produttori una spinta al perfezionamento continuo dell’offerta.

 

Quale andamento registra l'offerta dei servizi di stampa gestiti?

 

Oggi in ambito Emea sono installati circa 150 milioni di sistemi di stampa gestita e ogni anno se ne aggiungono altri 30 milioni. La direzione di marcia del mercato è dunque questa, anche se in Italia, a una concreta presenza di sistemi di stampa gestita in ambito privato, fa ancora da contraltare un marcato ritardo del settore pubblico. Da questo punto di vista, la Pubblica Amministrazione è decisamente ai primi passi e a livello normativo non si registra ancora una spinta a favore dell’implementazione di queste infrastrutture, che ottimizzerebbero invece costi e produttività. La situazione è evidente anche all’interno dei grossi enti locali, dove sussiste ancora la presenza di stampanti legate alle singole postazioni di lavoro.

 

Quali sono le caratteristiche fondamentali cui un'azienda dovrebbe prestare attenzione nella scelta di un fornitore di servizi di stampa gestiti?

 

La scelta di un servizio di stampa rappresenta una decisione strategica importante per aziende e Pubblica Amministrazione. A nostro avviso per individuare il servizio più rispondente alle proprie esigenze si dovrebbero rispettare cinque fasi propedeutiche: l’analisi della situazione in azienda; la progettazione della soluzione; l’implementazione del progetto; la gestione e il monitoraggio dell’iniziativa; il miglioramento continuo.

 

 

 

 

Perché è meglio ricorrere a materiali di consumo originali?

 

Qualità, sicurezza e certificazione vivono del binomio motore dei sistemi di stampa/cartucce. Per questo è importante ricordare che i prodotti originali sono quelli più performanti, in quanto concepiti all'interno di un unico processo progettuale pensato per dare i risultati migliori non solo in termini di stampa, ma anche di sicurezza del luogo di lavoro e di rispetto ambientale. Si tratta infatti di materiali con etichette rilasciate da enti terzi accreditati, che ne attestano il rispetto dei livelli di emissione delle polveri sottili durante l’intero ciclo di vita della cartuccia e del sistema.

 

Quali caratteristiche deve presentare una cartuccia rigenerata per non compromettere la certificazione dei sistemi?

 

Il rigenerato rappresenta un'opzione importante nell’approvvigionamento dei materiali di consumo. A tutela dell'utente, deve però disporre di una certificazione in grado di garantire il rispetto della sicurezza e della qualità dei sistema di stampa. Per essere conforme ai criteri ambientali minimi richiesti dalla legislazione, i sistemi devono infatti mantenere le caratteristiche misurate in fabbrica, anche quando si utilizzano materiali non originali. In altre parole la certificazione di sistema deve essere garantita da chiunque produca o commercializzi materiali di consumo.

 

Come associazione, quali azioni avete intrapreso per contrastare i fenomeno dei consumabili contraffatti?

 

Con il contraffatto ci troviamo di fronte a un vero e proprio mercato illegale: un'intera filiera criminale che distribuisce prodotti dannosi per tutti. Per contrastare questo fenomeno, Asso.it si è mobilitata da tempo. A livello istituzionale abbiamo illustrato il problema alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sui Fenomeni della Contraffazione e stiamo lavorando in cooperazione con la Guardia di Finanza e con il Sistema Informativo Anti Contraffazione per dare indicazioni su come riconoscere il materiale originale e quello contraffatto.