Il boom del lavoro da remoto ha trainato, da oltre un anno a questa parte, tutto il settore della videocomunicazione. Fare riunioni da casa propria o da uffici riavviati con tutte le cautele e il rispetto dei protocolli è diventata una prassi consolidata, che non regredirà troppo anche quando il ritmo di spostamento delle persone e le occasioni di incontro diretto saranno tornate a una relativa normalità.

Se gli strumenti come Microsoft Teams, Zoom, GoToWeb o Cisco Webex hanno tratto massimo giovamento dal repentino cambio di scenario, una rinnovata linfa ha iniziato ad animare anche la componente più tradizionale della telepresenza. Quella, per intenderci, che prevede sale riunioni allestite presso le sedi delle aziende e che in passato sembrava appannaggio soprattutto dei top manager impegnati a interagire con soci, partner o interlocutori ubicati in sedi diverse.

In questo contesto, si colloca l’articolata operazione che porterà alla nascita di un nuovo soggetto che intende fin d’ora puntare a diventare il primo system integrator in Italia nel mondo della video e audiocomunicazione. La newco (per ora senza un nome ufficiale) sarà costituita da Techlit e Scm, due realtà già impegnate nello stesso ambito, che hanno deciso di unire le forze, sotto l’egida di Gruppo Project, che in parallelo acquisisce l’80% delle quote di Techlit e il 100% di Scm, tramite il fondo d’investimento Hig Capital, che ne possiede il controllo.

Techlit e Scm hanno storie diverse, ma condividono competenze e conoscenze su un mercato nel quale, fin qui, hanno operato in modo indipendente: “Noi siamo una giovane realtà, nata solo nel 2015, ma siamo riusciti in poco tempo a ritagliarci uno spazio importante acquisendo soprattutto clienti di dimensioni medio-grandi”, ha indicato Luca Fabiano, Ceo e fondatore di Techlit. “Per crescere, tuttavia, la strada maestra è quella di arrivare a una massa critica più importante ed è per questo che abbiamo deciso di integrarci in Project”.

Scm, per converso, è una società con poco meno di trent’anni di attività alle spalle, impegnata anch’essa nella progettazione, realizzazione e gestione in outsourcing di impianti audio-videoconferenza e controllo: “Dopo aver consolidato una presenza connotata dalla volontà di offrire servizi integrati e gestiti con competenza, anche noi abbiamo colto l’occasione per ampliare il portafoglio clienti”, ha spiegato Tiziana Foiadelli, socio e amministratore di Scm.

Da sinistra, Carlo Radaelli e Tiziana Foiadelli, soci di Scm e Luca Fabiano, Ceo e fondatore di Techlit

La nuova entità avrà in partenza un organico di 33 persone e un volume d’affari stimabile fra i 6,5 e i 7 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico-commerciale, esistono partnership con Cisco e Microsoft, che quindi resteranno le piattaforme preferenziali da proporre alla clientela, ma non mancano esperienze già portate a termine con soluzioni Google o Zoom: “In generale, tendiamo più a proporre soluzioni sartoriali che non a partire da specifici brand”, evidenzia Carlo Radaelli, socio e amministratore di Scm.

Il fondo Hig Capital sta provvedendo negli ultimi tempi a rafforzare la compagine di Gruppo Project. Solo negli ultimi tempi sono state assorbite aziende come Personal Data e Centro Computer. Il bacino d’utenza al quale, almeno inizialmente, potrà attingere la nuova entità sarà costituito dai clienti che fanno parte del Gruppo: “In prospettiva, puntiamo a gestire progetti che si estendano anche al di fuori dell’Italia, supportando aziende con quartier generale qui da noi, ma sedi all’estero con le quali dialogare con continuità e qualità. Ma in generale stiamo entrando in una fase di nuova consapevolezza sul fronte soprattutto della videocomunicazione e noi vogliamo essere coloro che aiutano le aziende a fare le scelte giuste”, ha concluso Fabiano.