Oracle ha reso noti i risultati finanziari relativi al secondo trimestre fiscale 2020-2021, che si è chiuso lo scorso novembre. I ricavi sono aumentati del 2% su base annua (9,8 miliardi di dollari) e, in particolare, quelli relativi ai servizi cloud e al supporto alle licenze hanno registrato una crescita del 4 per cento (7,1 miliardi di dollari), mentre sul fronte delle licenze cloud e on-premise c’è stato un decremento del 3% a 1,1 miliardi di dollari.

"Il nostro business - di diversi miliardi, altamente redditizio - delle applicazioni Fusion Erp Cloud e NetSuite Cloud Erp nel secondo trimestre è cresciuto, rispettivamente, del 33 e del 21 per cento”, afferma Safra Catz, Ceo di Oracle. “Queste due attività strategiche nel settore delle applicazioni cloud sono i principali fattori che contribuiscono all'aumento degli utili operativi di Oracle e alla crescita costante degli utili per azione. Ci aspettiamo che questo trend di crescita rapida delle quote di mercato e dei ricavi continui, in quanto sia Gartner che Idc posizionano la suite Erp di Oracle al primo posto nel cloud".

Oracle, infatti, nel secondo trimestre ha registrato un incremento del 13% dell’utile operativo Gaap (3,6 miliardi di dollari) e il margine operativo Gaap è stato del 34 per cento. L’utile operativo non-Gaap è cresciuto del 9%, mentre il margine operativo è stato del 45 per cento. L'utile netto Gaap - 2,4 miliardi di dollari - è salito del 6 per cento, mentre l'utile per azione Gaap è arrivato a 0,80 dollari (+16%).

"La Gen2 Cloud Infrastructure di Oracle sta guadagnando clienti e aumentando i ricavi a un tasso ben superiore al +100% all'anno", commenta Larry Ellison, fondatore, chairman e Cto di Oracle. "La domanda per la nostra infrastruttura cloud di seconda generazione sta superando le nostre previsioni e stiamo aprendo nuovi cloud datacenter il più velocemente possibile. Oracle ha aperto altri 13 datacenter regionali nel 2020 per portare il nostro totale a 29 in tutto il mondo, più di Aws".

Gli obiettivi di Oracle, che recentemente ha aperto tre nuove cloud region commerciali - una a Dubai, una nel Regno Unito e una in Cile - è quello di avere 38 regioni cloud attive entro la metà del 2021.

“Abbiamo notato una grande accelerazione su tutte le nostre tecnologie di gestione e analisi dei dati, perché stanno fiorendo iniziative e progetti data-driven, sia in ambito privato che in ambito pubblico”, afferma Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia e Senior Vp Technology per l’area Sud-Emea e Paesi Cis. “Tutto questo fermento non poteva che deporre a favore dei nuovi investimenti di Oracle nel nostro Paese: mi fa piacere confermare che nella prima metà del 2021 apriremo un nostro nuovo cloud datacenter europeo a Milano, come parte integrante della roadmap aggressiva sul cloud delineata ad agosto da Larry Ellison stesso. Oltre alle strutture già esistenti in Europa - Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Regno Unito - il 2021 vedrà infatti l’apertura di altri tre cloud datacenter all'avanguardia in Svezia, in Italia e Francia e, sempre nell’area Emea - in Medio Oriente, Israele e Sudafrica. Il nostro piano è infatti quello di avere 38 datacenter in tutto il mondo nel 2021, la più rapida espansione tra tutti i principali fornitori di cloud”.