Sembra proseguire in modo concreto il progetto sull'istituzione di un passaporto vaccinale digitale in Europa. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato che l'Ue dovrebbe proporre già questo mese un progetto di legge su questo tema, nell'ambito della lotta contro la pandemia di covid-19.

La settimana scorsa i capi di stato e di governo dell'Unione si sono accordati per lavorare su un documento che attesti l'avvenuta vaccinazione, in un formato che verosimilmente sarà digitale. La stessa von der Leyen ha precisato che l'obiettivo del passaporto sarà di fornire la prova non solo dell'avvenuta somministrazione, ma anche dei risultati dei test per coloro che ancora non hanno potuto vaccinarsi.

Italia, Grecia e Spagna sono tra i paesi maggiormente favorevoli a questa novità, nell'ottica del possibile rilancio del turismo. Francia e Germania si sono mostrate più fredde, mettendo in guardia contro le discriminazioni verso chi, in assenza di obblighi, scegliesse di non vaccinarsi.

Anche se non c'è ancora unanimità, i passaporti digitali potrebbero tuttavia rappresentare una luce di speranza per le compagnie aeree è il settore del turismo nel suo insieme, dato che fin qui il giro d'affari è stato pesantemente colpito dalla crisi sanitaria.

Lufthansa ha da poco annunciato il lancio di certificati di test covid-19 nella propria catena di viaggio digitale, inizialmente per le comunicazioni tra Francoforte e Istanbul, così come tra la stessa Francoforte e Monaco con Newark, negli Stati Uniti. Swissair si appresta a fare altrettanto per la tratta di Newark-Zurigo. I passeggeri su questi voli saranno informati in anticipo e riceveranno un link verso un portale dove i dati di contatto e i certificati potranno essere memorizzati. Il viaggiatore riceverà anche una email di conferma che indicherà se il certificato comunicato corrisponda o meno alle condizioni di ingresso.