Piccoli, pre-ingegnerizzati e full optional. Sono i nuovi micro data center di Schneider Electric, ideali per tutte le aziende che devono ridurre la latenza aumentando nel frattempo le capacità di elaborazione. Le nuove soluzioni del vendor includono alimentazione, raffreddamento e gestione del software per realizzare un ambiente informatico autonomo (self contained) e sicuro. Le soluzioni per l’infrastruttura fisica dei micro data center di Schneider Electric sono infatti composte da diverse tipologie di configurazioni pre-ingegnerizzate, gruppi di continuità (Ups), distribuzione dell'alimentazione, software di gestione (Dcim), monitoraggio ambientale, raffreddamento e sicurezza. Il tutto viene assemblato, testato e imballato per la spedizione in uno stabilimento direttamente dal personale tecnico del colosso francese.

Le soluzioni sono classificabili in quattro gruppi e si diversificano per specifiche e destinazioni d’uso. Smartbunker Sx è la famiglia pensata per gli ambienti It tradizionali, mentre Smartbunker Cx è ottimizzata e insonorizzata per essere installata negli uffici. La classe Smartbunker Fx presenta invece soluzioni sicure e isolate, con raffreddamento attivo e a prova di polvere per ambienti industriali. Smartshelter, infine, è composta da prodotti integrati, antincendio e anti intemperie installabili ovunque.

“Grazie a questa nuova offerta, Schneider Electric sta rispondendo nel modo più efficace alle sfide che i clienti si trovano ad affrontare su latenza, ampiezza di banda e velocità di elaborazione, a seguito della crescita di dispositivi connessi e delle applicazioni dati”, ha dichiarato Davide Zardo, vice president, It Business del vendor. “Stiamo già assistendo all'emergere di applicazioni all'avanguardia in ambito retail e industriale e siamo convinti che la gestione integrata della capacità di calcolo ai bordi delle Lan aziendali, anche in caso di soluzioni in cloud, potrà solo crescere, man mano che l’Internet delle cose troverà applicazioni in questo settore”.