La ripartenza dell’Italia dopo la pandemia di covid trova solide basi, ora che il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ha ricevuto l’approvazione della Commissione Europea. In un incontro organizzato a Cinecittà, ieri Ursula Von Der Leyen ha consegnato a Mario Draghi il documento di approvazione, in cui si legge che il piano di finanziamenti e agevolazioni, presentato lo scorso aprile, “rappresenta una risposta completa e bilanciata alla situazione economica e sociale dell'Italia, contribuendo in modo appropriato a tutti e sei i pilastri del regolamento Recovery”.

A detta della Commissione Europea, le raccomandazioni Ue sull’utilizzo delle risorse sono state seguite “in modo efficace” dal Pnrr, che tra le altre cose “contribuisce a correggere gli squilibri, incluso l'alto debito e la debole produttività, in un contesto di alta disoccupazione e elevati crediti deteriorati”. 

Dunque da qui al 2026 all’Italia arriveranno complessivamente, tra sovvenzioni e prestiti, 191,5 miliardi di euro del Recovery Fund europeo, con una prima tranche da 24,9 miliardi di euro già erogata entro il mese di luglio di quest’anno. Risorse che saranno destinate a raggiungere obiettivi di trasformazione digitale (di aziende, Pubblica Amministrazione, territorio), di transizione ecologica, di sostegno all’occupazione e di ripresa economica (agevolazioni alla imprese, abbattimento dell’evasione fiscale). 

Nel Pnrr sono contenute 190 misure, suddivise tra investimenti (132) e riforme (58). Per quanto riguarda l’accelerazione digitale, alcune tra le misure più importanti sono quelle contenute nel Decreto Semplificazioni varato a inizio mese, che promuove la digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione e lo snellimento della burocrazia, oltre a velocizzare le procedure di autorizzazione per la banda ultralarga.

Ora il Consiglio Europeo ha quattro settimane di tempo per dare, a sua volta, il semaforo verde al Pnrr e sbloccare l’erogazione dei primi fondi. “È l'inizio di un'attuazione che sarà dura, dovremo lavorare in modo duro e la commissione sarà accanto a voi passo passo”, ha dichiarato Von Der Leyen. “Un’Italia più forte rende l'Europa più forte".