23/01/2026 di Valentina Bernocco

Un traguardo storico: mille miliardi di dollari per i semiconduttori

Per la prima volta, secondo Omdia (Canalys), quest’anno il mercato supererà il “trilione”, crescendo di oltre il 30% a valore.

Per la prima volta, quest’anno il mercato dei semiconduttori supererà il traguardo dei mille miliardi di dollari, cioè del “trilione”, inteso all’americana. A dirlo è Omdia (la ex Canalys), sulla base dell’accelerazione di vendite osservata sul finire del 2025. Lo scorso anno, nel complesso, la crescita di giro d’affari è pari al 20,3% rispetto al valore del 2024.

Per il 2026,l’aspettativa è invece quella di una crescita del 30,7% anno su anno. E ancora una volta è soprattutto merito dell’intelligenza artificiale. Oltre alla domanda di servizi di cloud computing e agli investimenti nel settore data center (nuove costruzioni, ampliamenti e potenziamenti), l’AI sta spingendo soprattutto la domanda di semiconduttori, in particolare unità di elaborazione grafica, cioè Gpu, ma anche Npu (Neural Processing Unit) e memorie di tipo Dram e flash Nand.

A detta di Omdia, quest’anno il segmento di mercato più in crescita saranno i circuiti integrati di memoria. In termini di giro d’affari, invece, la componente di maggior peso resta quella dei componenti per il calcolo e lo storage, che rappresenta più di metà del mercato totale e movimenterà, quindi, oltre 500 miliardi di dollari.

“La crescita delle vendite nel 2026 è alimentata da una domanda legata all’AI, molto focalizzata, anziché dai più ampi comportamenti degli utenti o dalle tendenze nella produzione industriale che storicamente hanno influenzato il mercato”, ha detto Myson Robles-Bruce, senior principal analyst di Omdia. “Senza il contributo dei circuiti integrati di memoria e dei circuiti logici, nel complesso la crescita di ricavi scenderebbe dal 30,7% all’8%, e ciò evidenzia la natura della domanda guidando le recenti impennate del mercato”.

Fonte: Omdia, gennaio 2026

Fonte: Omdia, gennaio 2026

Gli altri motori del mercato

Oltre alle applicazioni e ai progetti di intelligenza artificiale ci sono, comunque, altri motori di crescita su cui gli analisti doverosamente spendono due parole. Se non altro perché si tratta di mercati (connessi a quello dei semiconduttori) che in anni recenti avevano mostrato segnali di stanchezza e che ora sembrano riprendere un po’ di slancio.

C’è, innanzitutto, la domanda di Pc, legata a un nuovo ciclo di sostituzione per il “fine vita” dei dispositivi acquistati durante i lockdown del 2020 e 2021 (a dirlo è la stessa Omdia). Per gli smartphone si prevedono dinamiche di sostituzione non troppo dissimili da quelle dei Pc, trainate non tanto dall’obsolescenza ma dall’attrattiva di nuovi modelli con funzioni di intelligenza artificiale nel comparto fotografico. Quest’anno si prevede una crescita anche per i prodotti di elettronica di consumo e per le applicazioni wireless, che a loro volta contribuiranno alla crescita del mercato dei semiconduttori.

I rischi all’orizzonte

Le previsioni di una crescita oltre il 30%  non si basano, quindi, su un singolo fattore di spinta. Ma gli analisti di Omdia mettono le mani avanti su alcuni fattori di rischio macroeconomico che potrebbero far restare incompiute queste previsioni. C'è l'inflazione, che nell’eurozona e in Cina l’inflazione resterà abbastanza sotto controllo, ma non altrettanto negli Stati Uniti. Altri potenziali rischi si legano al costo del lavoro e al costi dell’energia, a perturbazioni delle supply chain (anche legate a policy governative, leggasi dazi e veti al commercio) e alla volatilità dei prezzi. I grandi investimenti legati all’intelligenza artificiale (ovvero richieste di enormi forniture di chip da parte dei colossi del cloud) potrebbero causare squilibri tra domanda e offerta, lasciando a secco altri clienti di minor peso.

Un mercato difficile da “pesare”

La visione di Omdia è in parte sovrapponibile a quella di Mckinsey, che però nelle sue più recenti stime non quantifica il mercato attuale ma guarda al lungo periodo. Secondo la società di consulenza, il mercato semiconduttori ha raggiunto nel 2024 un valore compreso tra 630 e 680 e miliardi di dollari e potrà superare i mille miliardi di dollari nel 2030  (tra 1.000 e 1.100 miliardi è la previsione per il 2030) nello scenario più conservativo. Se, però, la domanda di chip per l’intelligenza artificiale spingerà maggiormente, allora si potrà chiudere il decennio con un giro d'affari annuale di 1.600 miliardi di dollari.

McKinsey specifica che non è facile quantificare il vero valore del mercato dei semiconduttori. Le stime tradizionali, basate sui volumi di vendita, non coprono o coprono solo in parte i chip creati dalle aziende produttrici di dispositivi, cioè dagli Oem (Original Equipment Manufacturer), che sempre più stanno maturando capacità di progettazione in-house, e dagli operatori fabless, che si appoggiano alle fonderie. Inoltre le società di analisti faticano a quantificare esattamente i volumi in uscita dalle fabbriche di produttori cinesi: i dati forniti sono spesso incompleti o poco trasparenti. Per superare questi ostacoli di rendicontazione, McKinsey ha basato la propria analisi non solo sui volumi di vendita ma su altri criteri, come il costo delle merci vendute e i margini di profitto.

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