21/01/2026 di redazione

Energia e cantieri, i colli di bottiglia dei data center italiani

Nonostante il forte slancio del mercato italiano, specie su Milano e Roma, ci sono ostacoli da superare con urgenza: l’analisi di Bcs.

L’Italia può giocare un ruolo da protagonista in Europa nel mercato dei data center, ma solo se saprà superare alcune importanti criticità. Dopo i nuovi dati del Politecnico di Milano, arriva da Boston Consulting Group (nel “Q4 Data Centre Commercial Report”) la conferma di un quadro contraddittorio, in cui c’è forte slancio di investimenti e domanda di nuova capacità di calcolo ma esistono anche problemi irrisolti. Due in particolare: l’energia e le insolvenze edili.

La capacità del settore data center italiano quest’anno crescerà del 15%, secondo le stime di Bcg (che però non specifica se si tratti di capacità IT, energetica o spazio fisico occupato) e i nuovi progetti si concentreranno sull’area di Milano e su quella di Roma. L’Italia potrebbe affermarsi, nei prossimi anni, come un punto di riferimento per i servizi di cloud computing e di intelligenza artificiale, ma solo se verranno superati alcuni “ostacoli strategici immediati”, come li chiama Bcg. Diversamente, gli investimenti dei grandi player internazionali potrebbero rivolgersi altrove.

Quali sono questi ostacoli? Il principale riguarda la capacità della rete elettrica e i costanti ritardi nelle autorizzazioni per la connessione. secondo i dati di Terna, le domande di connessione per nuovi data center a fine 2024 ammontavano a 30 gigawatt, per poi salire a 50 gigawatt in soli sei mesi. D’altra parte, le reti elettriche tradizionali non potranno essere l’unica risorsa a cui appoggiarsi, e secondo Bcg il 91% degli operatori di data center in Italia punta a raggiungere almeno il 90% di approvvigionamento da fonti rinnovabili da qui a dieci anni.

Un altro punto critico sono i casi di insolvenza tra le imprese edili italiane, che lo scorso anno sono cresciuti del 35% secondo i dati di Allianz Trade. L’insolvenza, ovviamente, crea incertezza e ha dirette ricadute sul rischio di consegna per opere civili, strutturali e impiantistiche.

“I dati del quarto trimestre mostrano l’Italia in un momento cruciale: il potenziale di crescita è evidente, ma autorizzazioni energetiche e capacità di fornitura rappresentano oggi i fattori determinanti”, ha commentato Jim Hart, Ceo di BCS Consultancy. “Non parliamo di criticità future, ma di ostacoli strategici immediati. Il settore osserva con attenzione per verificare se l’Italia saprà sbloccare la capacità della rete e rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento con la rapidità necessaria. Superare questi vincoli è essenziale per consolidare la posizione del Paese come leader digitale europeo e attrarre la prossima ondata di investimenti infrastrutturali guidati dall’intelligenza artificiale”.

<a href="https://www.freepik.com/free-photo/3d-solar-pannels-project-energy-saving_13328762.htm">Image by freepik</a>

“Il settore dei data center rappresenta un’opportunità significativa per l’Italia, ma richiede un’azione coordinata su preparazione della rete, resilienza della catena di approvvigionamento e capacità di fornitura per sostenere la crescita fino al 2028”, ha ribadito Luca D’Alleva, head of service Italia e Iberia di Bcs Consultancy. “Il margine di manovra è ridotto, ma i potenziali benefici per il mercato italiano e per l’economia digitale nel suo complesso restano considerevoli”.

Ci sono altre due criticità, dall’impatto forse meno concreto e immediato ma cruciali nel lungo periodo. La prima riguarda l’intelligenza artificiale: l’85% dei data center attualmente operativi in Italia non è ancora “pronto” per sostenere i carichi di lavoro di AI su larga scala. Vero è che la densità di rack sta aumentando drasticamente, ovvero le attuali infrastrutture arrivano a 60-130 kW per rack mentre nei nuovi progetti si raggiunge la soglia dei 1.000 kW per rack. A corollario di tutto ciò, persiste in Italia una carenza di competenze in progettazione, ingegneria e operations dei data center. 

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI