La crisi dei semiconduttori è crisi dal punto di vista delle aziende che devono acquistarli dai loro fornitori, e che faticano ad accaparrarsi le quantità necessarie nei tempi desiderati. Non è certo crisi per chi, come Broadcom, i semiconduttori li sviluppa, produce e vende ad altre aziende che stanno a valle della supply chain. Nel terzo trimestre dell’anno fiscale in forso, terminato al primo di agosto, la società di San Jose ha ottenuto 6,78 miliardi di dollari di ricavi, crescendo del 16% anno su anno e superando la stima degli analisti (di 6,76 miliardi di dollari). Gli utili per azione diluiti calcolati su base non-Gaap sono stati pari a 6,96 dollari, anch’essi superiori alle previsioni (6,88 dollari).

 

La divisione che sviluppa, produce e vende semiconduttori (per server, sistemi di storage, mainframe, reti Wi-Fi e altro) genera il 74% del giro d’affari totali, ovvero nel trimestre ha fruttato oltre 5 miliardi di dollari con una crescita anno su anno del 19%. La divisione che sviluppa software (per il firmware, la cybersicurezza, l’automazione e le applicazioni di monitoraggio) è cresciuta, invece, del 10%, con 1,76 miliardi di dollari di ricavi nel trimestre.

 

"Nel terzo trimestre Broadcom ha generato ricavi da record”, ha dichiarato l’amministratore delegato, Hock Tan, “e questo riflette nostra leadership di prodotto e tecnologica in numerosi mercati in crescita di lungo termine in cloud, infrastruttura 5G, banda larga e wireless”. 

“Il nostro modello di business continua a performare”, ha commentato la chief financial officer, Kirsten Spears. “I ricavi consolidati sono cresciuti del 16% anno su anno, fino a 6,8 miliardi di dollari, e il profitto operativo è aumentato del 24% con un margine Ebitda adjusted da record del 61%. Abbiamo generato 3,4 miliardi di dollari di flusso di cassa libero, corrispondente al 51% delle entrate trimestrali, e ci attendiamo che esso rimanga ampio anche nel quarto trimestre”.

Nella guidance sul quarto trimestre fornita dall’azienda si pronosticano ricavi intorno ai 7,35 miliardi di dollari, cifra che corrisponde a una crescita del 14% anno su anno. L’azienda ha raggiunto un valore di mercato superiore ai 204 miliardi di dollari di capitalizzazione, cifra nettamente superiore a quella di un anno fa (circa 178 miliardi di dollari) e che presto potrebbe crescere ancora. Indiscrezioni estive hanno parlato di un possibile acquisto di Sas da parte di Broadcom, ma per ora non c’è nulla di confermato.