Le vendite di smartphone risentono dei lockdown, e delle conseguenti difficoltà economiche diffuse, ma sono in ripresa. Gli ultimi dati di Counterpoint Research, relativi al quarto trimestre del 2020, mostrano un mercato acciaccato dal covid-19: con 395,9 milioni di unità commercializzati, i volumi sono in calo dell’1% anno su anno (cioè rispetto al quarto trimestre 2019) ma in crescita dell’8% sul terzo trimestre 2020. Le continue recrudescenze della pandemia, con nuovi picchi di infezioni sperimentati in mezzo mondo, hanno certamente pesato sul trimestre, rallentando una ripresa che avrebbe forse potuto essere più decisa.

 

Nel complesso, nel 2020 le vendite sono scese del 10% a volume rispetto al 2019 proprio a causa del covid-19 e dei lockdown, che hanno pesato soprattutto sulla prima parte dell’anno per poi alleggerire il loro carico nella seconda. 

 

La crescita di 5G e il calo dei feature phone
È interessante notare”, commenta Aman Chaudhary, research analyst di Counterpoint, “che nel mercato c’è stata anche una chiara migrazione dai feature phone agli smartphone, poiché i dispositivi sono diventati un veicolo per lo studio, il lavoro e l’intrattenimento. Una forte spinta verso il 5G, tramite la riduzione dei prezzi dei dispositivi e delle tariffe degli operatori, ha ulteriormente sostenuto il processo di ripresa del mercato”.

 

Il salto dei modelli con supporto al 5G è evidente: nel terzo trimestre rappresentavano il 17% del totale dei telefoni venduti nel mondo, nel quarto trimestre la percentuale era salita al 34%. Questa crescita, spiega Counterpoint, è stata in parte alimentata dalle dinamiche sopra descritte (calo dei prezzi dei dispositivi e delle tariffe dei carrier) ma anche dal lancio dell’iPhone 12 di Apple e dalla disponibilità di modelli dal costo inferiore ai 300 euro, proposti da marchi come Xiaomi, Oppo, Vivo e OnePlus. Sul totale degli smartphone 5G venduti nel 2020, la Cina ha concentrato il 40% della domanda.

 

Le vendite di smartphone nel quarto trimestre 2020

 

Apple, Samsung, Huawei, Realme: chi sale e chi scende
Con 42,4 milioni di smartphone spediti nel 2020, Realme è stato il marchio protagonista della crescita più impetuosa: +65% su base annua. Favorito, chiaramente, da un livello di partenza più basso e dunque dal maggior potenziale di crescita, ma anche dal lancio di un modello 5G dal prezzo competitivo come il Realme 7 5G. Nella classifica mondiale dei marchi più venduti, Realme nel quarto trimestre 2020 è settimo.

 

Prima di lui sfilano, nell’ordine, Samsung, Apple, Huawei, Xiaomi, Oppo e Vivo. La società sudcoreana ha mantenuto il primato, con 255,7 milioni di smartphone commercializzati nel 2020, nonostante il calo del 14% anno su anno. Ora, spiegano gli analisti, Samsung è alle prese con la concorrenza dei marchi cinesi nella fascia media e con quella di Apple (e in particolare dell’iPhone 12) nel segmento premium. 

 

A proposito di Apple, il quarto trimestre dell’anno è tradizionalmente il momento d’oro per gli iPhone e il 2020 non ha fatto eccezione. Nel periodo compreso fra inizio ottobre e fine dicembre il marchio di Cupertino è in testa alla classifica, con un volume di  vendita (81,9 milioni di iPhone) addirittura superiore a quello dell’analogo quarter del 2019 (72,3 milioni).

 

Huawei, al terzo posto, ha tenuto testa non soltanto alla situazione della pandemia ma anche alle restrizioni commerciali verso gli Stati Uniti, specie grazie alla forte domanda proveniente dal mercato cinese. La Cina è stata responsabile del 70% degli acquisti di smartphone Huawei del 2020. Nel quarto trimestre si è però verificato un crollo del 41% anno su anno.

 

La dinamica “nazionalista” ha aiutato anche Xiaomi , che ha eroso quote di mercato ai danni della stessa Huawei e di Honor (il marchio di fascia media recentemente venduto da Huawei). Parte del merito va al lancio di modelli bestseller, come Redmi 9, Redmi 9A e Redmi 10X, apprezzati anche in Europa. Oppo è cresciuta dall’8% anno su anno, fino a raggiungere una quota di mercato del 9% con i suoi 34 milioni di smartphone venduti nell’ultimo trimestre.