Samsung, Xiaomi, Apple, e a seguire Oppo, Vivo e gli altri produttori di smartphone: tutti i primi cinque vendor hanno ragioni per festeggiare, visto l’incremento di vendite registrato quest’anno. Nel secondo trimestre del 2021, svela Gartner, le vendite di telefoni cellulari sono cresciute del 10,8% rispetto all’analogo periodo del 2020, per un totale di 328,8 milioni di dispositivi commercializzati da inizio aprile a fine giugno di quest’anno.

 

Già nel primo trimestre si era evidenziata una netta risalita, ben +26%, rispetto al primo trimestre 2020. Il dato eclatante si spiegava però in parte con la situazione di estrema incertezza creata dalla prima ondata della pandemia di covid, esplosa in tutto il mondo tra febbraio e marzo. Ora la crescita si consolida, proseguendo nel secondo trimestre 2021 con un ritmo di crescita più modesto ma ancora a doppia cifra.

 

Nonostante il mercato sia in espansione, la crisi dei semiconduttori non è terminata e la pandemia di covid ha generato impatti anche nel secondo trimestre, forzando alcune chiusure di fabbriche in India e in Cina e causando ritardi nelle consegne dell’e-commerce. “Ciononostante, le regioni con una maggiore penetrazione del 5G hanno osservato una forte domanda di telefoni 5G e sono state un motore di crescita per i principali marchi di smartphone”, ha commentato Anshul Gupta, senior research director di Gartner.

 

Rispetto al primo trimestre si consolida anche la classifica dei marchi più venduti: a volume, in testa c’è sempre Samsung con oltre 57,7 milioni di telefoni commercializzati. Un numero assoluto più alto di quello del secondo trimestre 2020, mentre il market share è sceso dal 18,4% al 17,6%. La crescita è stata rallentata dalle note problematiche di approvvigionamento lungo la catena di fornitura, problematiche che affliggono anche Samsung nonostante il gruppo sudcoreano sia esso stesso un produttore di componenti.  Intanto continua a crescere l’offerta di modelli 5G anche nella fascia di prezzo media. 

 

 

Al secondo posto si conferma Xiaomi: il marchio cinese ha davvero fatto il botto quest’anno, superando Apple in classifica e portando il numero di smartphone venduti in un tre mesi dai quasi 28,3 milioni del secondo trimestre 2020 ai 51,07 milioni del secondo trimestre 2021.  Xiaomi ha saputo occupare bene il posto lasciato vuoto da Huawei nella fascia media e alta del mercato, ampliando l’offerta e costruendo una solida reputazione per il marchio anche al di fuori della Cina. Gli analisti di Gartner sottolineando anche, tra i fattori di successo, “una più forte presenza online e la rapida espansione in mercati globali al di fuori dell’Asia Pacifica, trainata da investimenti nei canali retail e da accordi con i fornitori di servizi di comunicazione”.

 

Le vendite di iPhone sono cresciute, invece, del 28,3% a volume, migliorando di due punti percentuali il market share di Apple. “La domanda di modelli della serie iPhone 12 è rimasta forte nei mercati chiave trainati dal 5G, mentre le aggressive promozioni per la vendita di iPhone 11 hanno contribuito alla crescita nel segmento sensibile al prezzo”, ha sottolineato Gupta.

 

Il ruolo propulsore del 5G 

 

I dati di Gartner seguono a stretto giro le previsioni di Idc, che prospettano per quest’anno una crescita del 7,4% (rispetto al 2020) nel numero di smartphone commercializzati. Quest’anno il mercato arriverà a 1,37 miliardi di dispositivi, per poi crescere ancora di un altro 3,4% nel 2022. 

 

Idc sottolinea il fatto che gli smartphone abbiano incassato meglio dei Pc l’impatto della penuria di componenti lungo la supply chain, anche perché i vendor hanno saputo meglio prepararsi per affrontare la crisi. I vendor, inoltre, hanno gestito bene il terremoto della pandemia limitandosi a mettere in pausa i propri piani di produzione e a rimandare i nuovi lanci. “Ora, quindi, siamo al punto in cui i livelli di inventario sono molto più in salute rispetto a quelli dei Pc, e in alcuni mercati adiacenti osserviamo la resilienza della domanda di mercato nei recenti risultati trimestrali”, ha commentato Ryan Reith, group vice president di Idc.

 

 

 

L’offerta di modelli 5G quest’anno rappresenta un primario fattore di crescita della domanda e una fonte di marginalità per i vendor, considerato il differenziale di prezzo. Secondo i calcoli di Idc, il prezzo medio all’utente finale di un telefono 5G quest’anno è di 634 dollari, sostanzialmente in linea con i 632 dollari della media del 2020, mentre per i modelli 4G si assiste a un calo di circa il 30% (da 277 dollari a 206 dollari). Per quest’anno si stima una crescita di oltre il 123% nelle vendite di smartphone 5G, per un totale di 570 milioni di unità commercializzate principalmente in Cina (il 47,1% dei volumi), negli Stati Uniti (16%) e in India (6,1%). Entro la fine del 2022, sul totale degli smartphone venduti i modelli 5G saranno il 54,1%.