La Federal Communications Commission (Fcc) statunitense si schiera a favore della crociata di Donald Trump contro la tecnologia cinese. Il capo dell’authority statunitense che regola le tlc, Ajit Pai, ha proposto l’approvazione di nuove regole che vieterebbero alle telco e ai fornitori di servizi di connettività di ricorrere a un fondo governativo da 8,5 miliardi di dollari per acquistare apparecchiature da “qualsiasi azienda che rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale”. La Commissione voterà la nuova proposta il 17 aprile. Nel documento pubblicato dalla Fcc non vengono però specificate quali fornitori o Paesi sono coinvolti, ma il pensiero corre ovviamente subito alla Cina, al centro di una vera e propria guerra commerciale scatenata da Washington. Pai, già responsabile dell’abolizione della net neutrality e di nomina repubblicana, non sembra quindi avere alcuna intenzione di andare controcorrente.

“Le minacce alla sicurezza nazionale poste da alcuni fornitori di apparecchiature di telecomunicazioni sono un fatto che dovrebbe preoccupare in modo bipartisan”, ha dichiarato Pai. “Le backdoor nascoste in router e switch […] possono fornire un accesso a governi ostili per iniettare virus, lanciare attacchi Dos, rubare dati e molto altro. Sebbene la Fcc da sola non possa salvaguardare l’integrità di tutta la nostra filiera, dobbiamo comunque fare la nostra parte”.

Contattato da Zdnet, un funzionario della Fcc ha sottolineato che il nuovo regolamento si concentrerà esclusivamente sui dispositivi per le tlc e non su smartphone o altri device consumer. Ma colossi cinesi del calibro di Huawei e Zte sono comunque colpiti, in quanto attive in entrambi i mercati. La prima azienda ha già ricevuto diversi smacchi dai principali operatori telefonici a stelle e strisce, che non vogliono (o non possono) vendere i suoi prodotti nei propri negozi.

Inoltre, le nuove norme esposte da Pai potrebbero rafforzare i disegni di legge introdotti tra gennaio e febbraio da diversi senatori repubblicani (Mike Conaway, Tom Cotton e Marco Rubio), proposti al Congresso con l’obiettivo di impedire al governo americano di acquistare apparecchiature da Huawei e Zte.