La corsa in cui in Italia si sfidano Tim, Vodafone, WindTre e Iliad è un testa a testa, che vede continuamente sorpassi e controsorpassi tra concorrenti molto vicini l’uno all’altro per qualità dei servizi offerti. Così emerge dallo studio “Mobile Experience Report 2020” realizzato da Tutela Technologies sulla base dell’analisi di 5 miliardi di rilevazioni reali su smartphone (fra cui anche 27 milioni di test di velocità e di latenza) ottenute fra l’inizio di maggio e la fine di ottobre 2020.

Il livello del servizio dei diversi carrier è stata valutata sommando sei metriche: la presenza costante e continuativa di una “qualità eccellente” (cioè adatta a supportare lo streaming video a 1080p, il gaming e le videochiamate in alta risoluzione), la persistenza della qualità “core”, la latenza, la copertura di rete, la velocità di download e la velocità di upload. Vodafone e Tim sono risultati i vincitori a pari merito: ciascuno di loro si è aggiudicato tre “award”. 

(Fonte: “Mobile Experience Report 2020”, Tutela Technologies)

 

Vodafone è al primo posto per la Excellent Consistent Quality (riscontrata nel 78,9% delle misurazioni), per la Core Consistent Quality (93,8%) e per la latenza (una media di 18,9 millisecondi). Tim, invece, spicca sugli altri per velocità di upload e per copertura in 4G e 5G ed è a pari merito con WindTre per la velocità media di download, 21,6 Mbps. Su tutti e sei gli indicatori Iliad ha collezionato punteggi leggermente inferiori agli altri, giustificati però dal fatto che l’ingresso dell’operatore francese sul mercato italiano è ancora relativamente recente.

Nonostante un quadro generale piuttosto buono, nell’ultimo “Global Mobile Experience Report” di Tutela l’Italia si classifica solo al 35° posto per l’Excellent Consistent Quality.“Il percorso è ancora lungo e non privo di ostacoli”, riflette Luke. “Gli operatori dovranno compiere ancora numerosi sforzi per rendere la comunicazione sempre più fluida, e con valori di latenza sempre più ristretti. L’epoca che stiamo vivendo, d’altronde, richiede servizi sempre più veloci, smart, e dai costi contenuti, fattori che gli operatori hanno ben presenti. Quello che infatti emerge dal Mobile Experience Report è l’alto livello di competitività fra i player e questo ci ha molto colpito”. 

 

 

Che cosa succederà l’anno prossimo? “Per il 2021 c’è da aspettarsi un ulteriore miglioramento delle prestazioni della rete mobile”, spiega il vice president di Tutela, “sia per le richieste degli utenti, che quest’anno hanno visto un cambiamento pressoché radicale delle loro abitudini quotidiane, sia per un futuro sempre più connesso e denso di funzionalità come la domotica, l’automazione e l’aumento delle attività commerciali online”.

Per quanto riguarda il 5G, sebbene le note vicende del 2020 abbiano comportato un imprevisto rallentamento nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi, nei grandi centri urbani italiani le installazioni delle prime reti sono comunque proseguite. “Le previsioni per il prossimo anno”, commenta Luke, “sono quelle di un’accelerazione nella costruzione di nuove reti, che ora possono contare già su un centinaio di antenne in città come Milano e Genova. L’obiettivo sarà arrivare a una copertura del segnale 5G rendendolo disponibile in 120 città”