Lo scorso 6 agosto Donald Trump aveva emesso un ordine esecutivo che vietava, decorsi 45 giorni, qualsiasi transazione da parte di qualunque persona" con ByteDance - proprietaria di TikTok - o le sue sussidiarie. Dopo poco più di una settimana ecco che ne arriva un altro, che concede all’azienda cinese novanta giorni - quindi quasi il doppio rispetto a prima - per vendere le sue attività negli Stati Uniti a un’azienda americana. Inizialmente la scadenza era prevista per il 20 settembre, mentre ora è stata prorogata al 12 novembre.

"Ci sono prove attendibili che mi portano a credere che ByteDance [...] potrebbe intraprendere azioni che minacciano di compromettere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti", è scritto nell'ordine esecutivo, che fa riferimento alle preoccupazioni sulla sicurezza nazionale. ByteDance ha sede in Cina e l'amministrazione Trump ha recentemente suggerito che la società potrebbe condividere con il governo cinese le informazioni sui suoi utenti americani. L'azienda ha negato di averlo fatto e di farlo.

L'ultimo ordine esecutivo, a differenza di quello precedente, prevede che ByteDance elimini tutti i dati relativi agli utenti statunitensi di TikTok e anche quelli raccolti dall’app Musical.ly, che la società cinese ha acquisito nel 2017, e comunichi la cancellazione al Committee on Foreign Investment.

"Come abbiamo detto in precedenza, TikTok è ‘amato’ da 100 milioni di americani perché è una fonte di intrattenimento, un modo per esprimersi e rimanere connessi con gli altri", ha affermato un portavoce di TikTok. "Ci impegniamo a continuare a portare gioia alle famiglie e possibilità di business significative per chi crei contenuti sulla nostra piattaforma".

Microsoft è in trattative per acquisire TikTok - anche se il co-fondatore Bill Gates ha definito il potenziale accordo un "calice avvelenato" e, secondo voci che giravano la settimana scorsa, anche Twitter sarebbe interessata. Non è chiaro in che modo l'ordine esecutivo di venerdì possa influire su una potenziale vendita, anche perché l’azienda di Redmond ha affermato di aspettarsi di completare le trattative "entro il 15 settembre 2020".