Per Intel l’estate sembra essere il periodo giusto per concentrarsi sui veicoli a guida autonoma. Dopo aver annunciato pochi giorni fa l’imminente realizzazione di una flotta di cento automobili dotate di tecnologia Mobileye, che verranno dislocate fra Stati Uniti, Europa e Israele, il colosso dei chip ha confermato in queste ore una nuova collaborazione strategica con Toyota, Ericsson, Ntt Docomo e Denso per supportare lo sviluppo delle auto senza conducente grazie all’analisi dei Big Data. Il progetto, battezzato Automotive Edge Computing Consortium, svilupperà nuove tecnologie operanti ai “confini della rete” (edge) per raccogliere le informazioni generate dai veicoli connessi e da tutta l’infrastruttura di supporto. Ovviamente, ogni azienda fornirà competenze e soluzioni del proprio settore di appartenenza.

Ecco quindi che Ericsson ed Ntt si occuperanno della gestione delle reti necessarie per scambiare enormi moli di dati, coadiuvate dalle nuove tecnologie 5G in fase di lancio, mentre Intel metterà a disposizione chip e software per aiutare le automobili a orientarsi nel traffico nella maggiore autonomia possibile. Toyota penserà invece alla “materia prima”, cioè ai veicoli.

Secondo il colosso giapponese la sfida maggiore sarà proprio la trasmissione (quasi) in tempo reale delle informazioni della macchina al cloud, fondamentale per far sì che i sistemi di bordo prendano decisioni il più velocemente possibile. “Nel 2025 il volume di dati scambiato fra i veicoli e il cloud raggiungerà i 10 exabyte al mese, pari a 10mila volte la quantità odierna”, ha fatto sapere Toyota.