La marcia indietro è evidente. O forse si potrebbe parlare di frenata, di revisione delle aspettative. Da qualunque lato la si voglia vedere, Microsoft non riuscirà a installare Windows 10 su un miliardo di dispositivi entro il 2018. Parola dello stesso gruppo statunitense. L’obiettivo declamato urbi et orbi da Terry Myerson, capo della divisione Windows and Devices Group, al lancio del sistema operativo nel 2015 verrà probabilmente raggiunto, ma più in là nel tempo. L’anello debole di quella che doveva essere l’oliatissima catena di Microsoft, che includeva nel conteggio Pc, tablet, Xbox One, Surface Hub, Hololens, è rappresentato senza dubbio dal segmento degli smartphone, un pantano da cui il colosso di Redmond non è mai riuscito a emergere.

I prodotti della linea Windows Phone non sono affatto al centro della strategia di Satya Nadella, numero uno di Microsoft, e Windows 10 Mobile sembra essere stato pensato soprattutto per i dispositivi di fascia alta e per il mondo aziendale. Nel frattempo, il market share di Redmond in questo mercato ha continuato a scendere, riducendosi secondo le ultime rilevazioni allo 0,7 per cento nel primo trimestre dell’anno.

Contattato dalla testata Zdnet, il gruppo statunitense ha commentato così la situazione: “Siamo soddisfatti dei progressi fatti fino a oggi (Windows 10 è attivo su circa 350 milioni di dispositivi, ndr), ma a causa del nostro posizionamento sul business hardware dei telefoni, per raggiungere il nostro obiettivo di un miliardo di device servirà più tempo e andremo oltre l’anno fiscale 2018”. Con il mercato dei cellulari ormai dato per “spacciato”, si dovrà vedere cosa farà Microsoft quando scadrà la possibilità di installare Windows 10 gratuitamente, fino a oggi grande incentivo ad abbandonare Windows 7 e 8.1 (in un comparto, quello dei Pc, in sofferenza).

 

Windows 10 Mobile

 

L’ecosistema compirà il primo anno di vita il prossimo 29 luglio e il 2 agosto verrà distribuito l’Anniversary Update, l’aggiornamento pensato dal gigante statunitense per “festeggiare” in modo degno la piattaforma software. Ma, allo scadere dei primi 12 mesi di vita, non sarà più possibile installare l’upgrade in modo gratuito e si dovranno sborsare dai 135 ai 279 euro a seconda delle versioni (per l’utente finale).

Per facilitare al massimo la transizione, dopo mesi di aggressive campagne di promozione del sistema operativo, Microsoft proporrà alle aziende Windows 10 in cambio di un canone. A partire da 7 dollari al mese (84 all’anno) le società potranno installare sui propri parchi macchine le edizioni Enterprise E3 o Enterprise E5, diverse tra loro per la presenza (nel secondo caso) del servizio di sicurezza Defender Advanced Threat Protection. Basterà per raggiungere l’agognato traguardo del miliardo di dispositivi?