Se il medagliere della Cina alle Olimpiadi non fosse abbastanza ricco, ecco la notizia che Xiaomi ha conquistato l’oro, non a Tokio bensì nel mercato europeo degli smartphone. L’azienda cinese ha compiuto un sorpasso su Samsung, dopo anni di dominio della sudcoreana nello scenario europeo della telefonia mobile. Così svelano gli ultimi dati di Strategy Analytics, relativi al periodo che va da inizio aprile a fine giugno 2021: nel trimestre Xiaomi ha messo in distribuzione in Europa 12,7 milioni di unità, corrispondenti al 25,3% del totale degli smartphone commercializzati nel Vecchio Continente. Rispetto ai numeri del secondo trimestre 2020 i passi avanti sono mirabili: i volumi sono cresciuti di oltre il 67%.

 

Samsung è poco al di sotto, con 12 milioni di smartphone messi in commercio nel trimestre e una quota del 24%, ma l’azienda ha perso quota con un calo dei volumi di vendita del 7% anno su anno. Seguono Apple, Oppo e RealMe, mentre Huawei non è presente nella top-five. Un’assenza impensabile fino a poco tempo fa, ma oggi giustificata dal fatto che l’azienda è uscita dall’orbita di Android in seguito alle restrizioni commerciali e alla lotta dei dazi scatenata dagli Stati Uniti dall’amministrazione di Donald Trump.

 

(Fonte: Strategy Analytics)

 

Nel complesso gli smartphone in Europa godono di buona salute: con 50 milioni di dispositivi messi in commercio, nel trimestre i volumi sono cresciuti del 14% anno su anno (più ancora della media mondiale dell’11% rilevata da Strategy Analytics). L’exploit è in parte motivato dal confronto favorevole con i livelli del secondo trimestre 2020, quando in piena “prima ondata” di covid la domanda di beni voluttuari aveva subìto una battuta d’arresto. Ma non è questa l’unica ragione del buon andamento: accanto alla ripresa dell’economia, hanno giocato a favore la forte domanda di aggiornamento tecnologico e l’attrattiva dei modelli 5G, il cui prezzo medio sta calando. 

 

“Il mercato europeo degli smartphone ha avuto un solito trimestre”, ha commentato Boris Metodiev, direttore associato di Strategy Analytics, “trainato dalla ripresa dal covid in seguito al crollo del 2020. In evidenza, nel trimestre, l’emergere di Xiaomi per la prima volta come vendor numero uno in termini di volumi commercializzati”. Il marchio ha riscosso particolare successo in Russia, Ucraina, Spagna e anche in Italia, dove l’interesse si è concentrato sui modelli delle gamme Mi e Redmi. Il calo di Samsung, invece, è stato dovuto soprattutto alla crescente concorrenza degli iPhone (sulla fascia alta) e dei marchi cinesi (sulla fascia bassa) e all’incapacità di occupare lo spazio lasciato vuoto da Huawei. Xiaomi, invece, ci è riuscita benissimo. A livello mondiale, invece, stando ai dati di Canalys Samsung è ancora in vetta alla classifica ed è seguita proprio da Xiaomi, che ha sottratto a Apple il secondo posto.