Chi sono i campioni dell'intelligenza artificiale nell'attuale scenario di mercato? OpenAI, Microsoft, Google, Amazon, ma anche Anthropic, Meta, X, Nvidia sono i nomi che subito saltano in mente, per ragioni differenti e riferiti a diverse tecnologie, chi per prodotti fatti e finiti, chi per le piattaforme di servizi, chi per lo sviluppo di Large Language Model e chi, ancora, per i semiconduttori. Ma quali sono, davvero, le aziende che domineranno la scena nei prossimi anni? Quali (guardando la questione dal punto di vista dei vendor), le aziende da battere nella competizione?
A rispondere ha pensato Gartner, con una schedatura di quelli che sono, a suo dire, gli attuali vincitori della competizione, divisi per categorie (cinque, ovvero dati&infrastrutture, modelli&Agentic AI, cybersicurezza, soluzioni e industria) e per singola tecnologia di intelligenza artificiale proposta (una trentina quelle considerate). Nella valutazione dei vendor, gli analisti hanno considerato sei criteri: le capacità tecniche, i progetti realizzati dai clienti, la base clienti potenziale, il modelli di business, le partnership strategiche e l’ecosistema. Sono stati prese in considerazione sia informazioni proprietarie di Gartner sia dati di mercato pubblicamente disponibili. Chi sono, allora, i vincitori? Ecco quelli svelati (per gli altri nomi, è necessario acquistare il report di Gartner).
Google
Per Gartner, la società del gruppo Alphabet è il vincitore nella competizione per le piattaforme di Agentic AI di livello enterprise. Merito dell’offerta integrata sviluppata da Google nell’ambito di questa tecnologia, un’offerta che copre modelli di ragionamento avanzati, protocolli e infrastrutture, e che vanta caratteristiche di scalabilità. Altro punto di forza, per la società di Mountain View, è il fatto di poter utilizzare una tecnologia sviluppata “in casa” come quella di Google Deepmind.
D’altro canto, Gartner fa notare che Google finora non ha sviluppato agenti AI “esperti”, capaci di gestire specifici problemi e processi aziendali, e questa lacuna è per i vendor concorrenti un’opportunità da cogliere. Al momento, Aws (Amazon Web Services) e Microsoft sono i due principali follower.
Microsoft
Bisogna spostarsi a Redmond per incontrare il vincitore della gara per l’intelligenza artificiale “enterprisewide”, cioè pervasiva ed estesa all’intera azienda utente. Non ci sorprendiamo, perché da sempre Microsoft ha potuto far leva sulla presenza endemica delle proprie tecnologie software per il lavoro e la produttività (Windows e Office) e poi sul cloud di Azure per proporre nuove tecnologie già nativamente integrate (Copilot, nel caso dell’intelligenza artificiale).
Per dirla con le parole di Gartner, l’estesa presenza di Microsoft “nelle applicazioni e infrastrutture aziendale le permette di integrare più facilmente l’AI nel backend e nel frontend dei clienti”. Battere il campione, in questo caso, è un’impresa ostica, dunque gli analisti consigliano ai vendor concorrenti di stringere partnership strategiche e di entrare in ecosistemi tecnologici per poter mangiare, in qualche modo, nello stesso piatto di Microsoft. A tallonare quest’ultima ci sono comunque due colossi come Google e Aws.
Palo Alto Networks
Non sono pochi, anzi sono la maggioranza, i vendor di sicurezza informatica che oggi propongono funzionalità di intelligenza artificiale di vario genere. Ma Gartner non ha dubbi: in questo campo l’attuale leader è Palo Alto Networks, grazie all’ampiezza della propria offerta, all’ampia base installata, alla solida rete di distribuzione. E, non da ultimo, grazie alla strategia di potenziamento nell’area dell’AI, portata avanti tramite acquisizioni come quella recente di Protect AI e quella, annunciata e prossima, di CyberArk.
Nella cybersicurezza basata su AI, rispetto alle categorie citate in precedenza, la competizione è più vivace ed è realistico che qualche vendor possa in futuro scalzare Palo Alto dall’attuale posizione. Al momento, l’ampiezza dell’offerta e l’approccio innovativo fanno di Microsoft e Norma Security i due principali concorrenti.
OpenAI
Nessuna sorpresa nella categoria degli sviluppatori di Large Language Model: l’attuale campione è OpenAI. La casa madre di ChatGPT non solo è entrata per prima nel mercato degli LLM e delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa, ma ha poi spinto efficacemente la propria tecnologia consentendovi l’accesso via API (Application Programming Interface), e dunque favorendo l’integrazione di ChatGPT in applicazioni terze. Inoltre OpenAI beneficia delle integrazioni con i prodotti software di Microsoft.
Al momento, sono Google (con la tecnologia di Gemini) e Antrhopic (con i modelli della serie Claude) i due concorrenti meglio posizionati per sfidare OpenAI. Il consiglio di Gartner agli altri vendor è di focalizzarsi sulla ricerca e sviluppo per definire LLM specializzati in ambiti verticali e differenziati per dimensione, modalità di supporto e casi d’uso.