01/10/2026 di redazione

L'offerta di Bitdefender nel cloud di Aruba per garantire sovranità

Dopo gli accordi con Ovhcloud e Secunet, la piattaforma GravityZone di Bitdefender è disponibile anche attraverso i data center di Aruba.

Una nuova alleanza tra Aruba e Bitdefender cavalca il tema della sovranità del dato, che nelle sue varie declinazioni è sempre più presente sia nel dibattito mediatico sia nelle offerte dei vendor. Specialmente, anche se non solo, di quelli europei. Bitdefender è tra questi ultimi, come dimostra il recente lancio di servizi di Managed Detection and Response (Mdr) erogati dall’Unione Europea.

L’offerta “sovrana” di Bitdefender ora si estende anche all’intera piattaforma GravityZone, che oltre ai servizi gestiti include capacità di gestione del rischio, compliance, rilevamento e risposta alle minacce, crittografia, gestione delle patch, protezione di email, container, dispositivi mobili, processi cloud e altro ancora. 

L’accordo che interessa l'Italia fa seguito alle analoghe partnership già strette da Bitdefender con Ovhcloud in Francia e con Secunet in Germania. Quella annunciata ora è una “partnership strategica” che porta l’intero portafoglio di prodotti e servizi di sicurezza per le aziende di Bitdefender, centrato su GravityZone, nelle infrastrutture tier IV del cloud di Aruba. In Italia la società conta due data center nel territorio di Arezzo, uno a Bergamo e uno a Roma. 

Attraverso il nuovo accordo vengono garantiti aspetti fondanti per la sovranità come la residenza e l’elaborazione dei dati in Italia e il controllo sui dati stessi. Non solo le informazioni private delle aziende, ma anche i dati relativi a incidenti di cybersicurezza, telemetria e configurazioni non saranno accessibili al  fuori dell’Unione Europea, né verranno mai elaborati o trasferiti in un'altra geografia. Tutto questo permette, tra le altre cose, una piena conformità ai requisiti di Gdpr, NIS2 e Dora.

“Non tutti i proclami di sovranità digitale hanno lo stesso valore”, ha sottolineato Andrei Florescu, presidente e general manager di Bitdefender Business Solutions Group. “Molti fornitori si limitano a garantire la presenza dei data center nell’UE, mentre il controllo, la giurisdizione e la supply chain rimangono al di fuori dell’Europa. La partnership con Aruba offre alle aziende che operano in settori regolamentati la sicurezza necessaria per adottare tecnologie di cybersecurity all’avanguardia, mantenendo al contempo il pieno controllo sulle modalità di archiviazione, elaborazione e protezione dei propri dati in Italia. I clienti possono così contare sulla protezione di cui hanno bisogno, sulla piena trasparenza in merito alla localizzazione dei dati e su un percorso più chiaro verso la conformità normativa”.

La nuova offerta è rivolta ad aziende europee di qualsiasi dimensione e operanti in qualsiasi settore, ma soprattutto a quelle di ambiti sottoposti a particolari requisiti di localizzazione e sovranità dei dati, come la Pubblica amministrazione, i servizi finanziari, la sanità, l’istruzione, le infrastrutture critiche, l’energia e il settore manifatturiero.

“L’infrastruttura cloud di Aruba è progettata per rispondere ai più elevati standard italiani in materia di cybersecurity e siamo lieti di collaborare con Bitdefender per offrire alle aziende una sicurezza sovrana e pienamente europea”, ha commentato Fabio Ciolino, business director di Aruba Cloud e Ceo di Dynamo Spa. “Attraverso questa partnership, Aruba distribuirà il portafoglio di soluzioni Bitdefender per la prevenzione, la protezione, il rilevamento e la risposta alle minacce, combinando le tecnologie e le competenze di due realtà europee riconosciute nel settore. In questo modo, le aziende potranno contare su una maggiore sicurezza e sulla tutela dell’integrità dei propri dati”.

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