Se gli smartphone proseguono a passo moderato, gli iPhone corrono. Secondo i dati di Counterpoint Research, nel 2025 il mercato della telefonia mobile è creciuto del 2% in numero di pezzi immessi in distribuzione, mentre per Apple l’incremento a volume è stato del 10%. L’azienda di Cupertino ha anche migliorato il proprio market share a volume, dal 18% del 2024 al 20% dello scorso anno.
La seconda classificata Samsung ha perso un punto, calando dal 19% al 18%, ma crescendo comunque del 5% nei volumi. Xiaomi ha conservato il terzo posto, passando dal 14% al 13% di market share con andamento piatto delle vendite. Oppo ha preservato il suo 8% di quota, ma ha perso il 4% in termini di unità distribuite.
Per gli analisti, la crescita di Apple è legata all’allargamento della presenza commerciale e della domanda di iPhone in mercati emergenti e di medie dimensioni. Ha aiutato, inoltre, la segmentazione dell’offerta per fascia di prezzo. “La serie iPhone 17”, ha illustrato Varun Mishra, analista senior di Counterpoint, “ha guadagnato notevole slancio del quarto trimestre, dopo il suo ottimo lancio, mentre l’iPhone 16 ha continuato a performare in modo eccezionale in Giappone, India e Sud-est asiatico”. Ad amplificare queste dinamiche c’è stato il momento storico: per molti utenti che avevano acquistato uno smartphone nel periodo della pandemia era giunta l’ora di una sostituzione.
Per quanto riguarda Samsung, la crescita dei volumi del 5% è stata alimentata soprattutto dai Galaxy A, la serie di fascia medio/alta, ma anche i modelli premium Galaxy Fold7 e Galaxy S25 hanno performato bene, meglio dei predecessori. Xiaomi, invece, si è rafforzata soprattutto in America Latina e in Asia sudorientale, aiutata da una efficace gestione del canale di vendita. Oppo, di contro, ha rientito della debole domanda e di una competizione agguerrita nel mercato domestico, la Cina, e in tutta l’area del Sud-est asiatico.
Il mercato smartphone nel 2026
Come sarà il 2026? C’è sicuramente qualche ombra all’orizzonte, legata alla supply chain delle memorie e in generale ai costi. “Il mercato mondiale degli smartphone si indebolirà nel 2026, tra la penuria di Dram e Nand e i crescenti costi dei componenti”, ha commentato Tarun Pathak, direttore della ricerca di Counterpoint, “perché i produttori di chip daranno priorità ai data center anziché agli smartphone. Rialzi dei prezzi degli smartphone hanno giù cominciato a emergere”.
La società di ricerca ha, quindi, ritoccata al ribasso la propria previsione per il 2026 e stima, ora, una crescita del 3% sul 2025 nel numero di unità distribuite. In ogni caso, Counterpoint si aspetta che Apple e Samsung sapranno ammortizzare le citate dinamiche, grazie alla loro catena di fornitura solida e resiliente.