La tecnologia di Armis per la gestione degli asset IT, OT e IoT e delle relative vulnerabilità diventa più accessibile per gli operatori di canale, tutti, ma con percorsi differenziati. Dopo il recente annuncio dell’accordo di acquisizione da 7,75 miliardi di dollari firmato con ServiceNow, la società sinonimo di cyber exposure management ha varato un nuovo programma partner, chiamato Select Partner Program, per superare “i tradizionali modelli basati, più rigidi e complessi”.
Si tratta di modelli solitamente basati su metriche di vendita o fatturato, che tendono impongono determinati requisiti e che tendono penalizzare i rivenditori più piccoli. Al contrario, il Select Partner Program rinuncia alla classica struttura a livelli al suo posto propone tre distinti percorsi di accesso alla piattaforma Armis Centrix: vendita, erogazione di servizi e sviluppo di soluzioni congiunte.
Ciascuno dei tre percorsi prevede “modalità di collaborazione strutturate che garantiscono l’accesso alle risorse, agli incentivi e al supporto più adeguati”, ha spiegato l’azienda. “Questo approccio assicura modalità di ingaggio chiare e benefici e incentivi trasparenti, direttamente collegati ad azioni specifiche”.
“Le grandi organizzazioni globali non hanno bisogno solo di strumenti, ma di un ecosistema di partner affidabili per affrontare un panorama delle minacce sempre più instabile”, ha dichiarato Alex Mosher, presidente e chief revenue officer di Armis. “I partner rappresentano il principale motore della nostra crescita e il pilastro della nostra strategia globale. Con l’evoluzione del nostro programma partner, rafforziamo ulteriormente questa base collaborativa per accelerare la nostra espansione e amplificare il nostro impatto. Insieme, mettiamo i clienti nelle condizioni di passare da una difesa reattiva a una gestione proattiva dell’esposizione informatica, proteggendo le infrastrutture critiche su cui la società fa affidamento e aiutando al contempo partner e clienti a esprimere appieno il loro potenziale di business”.
“Abbiamo completamente riprogettato il nostro programma partner per ridurre la complessità e concentrarci su ciò che conta davvero: mettere i team di sicurezza nelle condizioni di disporre degli strumenti necessari per proteggere i loro asset più critici”, ha spiegato Patrick McCue, senior vice president of Global Partners di Armis. “Senza livelli fissi né barriere, i partner possono definire il successo secondo le proprie esigenze, sbloccare incentivi attraverso un coinvolgimento più profondo e accedere a benefici che favoriscono una crescita reciproca. Siamo pienamente impegnati a essere un’organizzazione partner-first, con i nostri partner al centro di ogni interazione con i clienti e di ogni opportunità di crescita”.