Oracle mette a frutto l’acquisizione di Apiary, effettuata a gennaio, con una nuova offerta. Si chiama Api Platform Cloud Service e fornisce funzionalità end-to-end per la progettazione, la prototipazione, la documentazione, il testing e la gestione della proliferazione di interfacce di programmazione applicativa essenziali. Il servizio, che è incluso nel portfolio Oracle Cloud Platform, è stato progettato per eliminare le complessità associate alla trasformazione delle soluzioni Api dall’on-premise alla nuvola. Le aziende possono così accordare agli sviluppatori esterni e ai partner l'accesso ai dati bloccati al di là dei firewall, all'interno di applicazioni e di archivi dati.

La soluzione consente inoltre agli sviluppatori di gestire interfacce diverse per pubblici differenti, sfruttando funzionalità avanzate e al tempo stesso semplici da usare. A seconda delle diverse fasi è possibile sfruttare utilità di progettazione (Api Descriptions e Build Api), di costruzione, di sicurezza (Oauth 2.0, filtering dell’Ip e limitazione di velocità), distribuzione ibrida con creazione unica di policy e molto altro.

Se utilizzata in combinazione con altri servizi della nuvola di Oracle, Api Platform Cloud può offrire la gestione delle interfacce come parte integrante di una soluzione Platform-as-a-Service (PaaS) completa e unificata. Oracle Apiary, inclusa la versione gratuita, continuerà comunque a essere offerta anche come servizio autonomo.