Accedere al più popolare dei social network non è una questione di larghezza di banda con Faecbook Lite. La versione “leggera” dell'applicazione mobile si allarga a nuove geografie: Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, ma anche Regno Unito, Francia, Germania e Irlanda si aggiungono alla lista degli oltre cento Paesi (Italia inclusa) in cui questo servizio era già presente. Per una volta, arrivare dopo in fatto di disponibilità di un'app significa essere in qualche modo un mercato più “maturo”. In questo caso, un mercato più connesso, perché questa applicazione è nata (ormai nel 2009) per rispondere ai problemi di scarsa copertura di rete o scarsa larghezza di banda che ancora caratterizzano molte zone del mondo.

 

Facebook Lite permette infatti di fruire del social network evitando elementi che impattino troppo sul consumo di dati (come foto e video, per i quali si può evitare la riproduzione automatica) e con una user experience soddisfacente anche in caso di connessione lenta. Nato per contesti dove il 3G non è ancora arrivato, questo servizio è diventato anche un'alternativa valida per chi semplicemente non voglia dedicare a Facebook porzioni eccessive di memoria dello smartphone, o sia legato a piani tariffari a consumo, o semplicemente abbia un dispositivo con pesanti limiti hardware. Ecco spiegata l'estensione dell'app anche al Nordamerica e a Paesi europei particolarmente “tecnologici”.

 

Sono, invece, Indonesia e Kenya i destinatari di un altro nuovo servizio di Facebook, o meglio di un servizio già esistente che però per la prima volta trova forma all'interno di un'app. Nei due Paesi è stata lanciata su Google Play l'applicazione Android di Express Wi-Fi, offerta nata all'interno del progetto Internet.org e già disponibile nei due mercati questione così come in India, Tanzania e Nigeria. In queste cinque geografie Facebook può mostrare sui dispositivi degli utenti le reti WiFi degli operatori telco locali partner del progetto, e può farlo o attraverso il browser o attraverso le app mobili dei carrier aderenti.

 

 

 

Chi partecipa può offrire accesso Internet a pagamento, a tariffe pubblicizzate come "low cost", tramite hotspot WiFi. L'intento dichiarato è quello di ridurre il digital divide, consentendo una buona esperienza d'uso del Web e delle applicazioni anche a chi abiti in luoghi poco raggiunti da reti mobili veloci.Va da sé che, aumentando la propria audience, Facebook accresce anche i propri profitti pubblicitari e le attività di raccolta dati. Il debutto dell'app di Express Wi-Fi velocizza e semplifica l'utilizzo del servizio in Kenya e Indonesia, non obbligando più gli utenti ad aprire il browser o a scaricare una molteplicità di applicazioni dei carrier locali.