Design e sostanza, come tipico di Lenovo, si intrecciano perfettamente nelle novità presentate dall’azienda cinese all’Ifa di Berlino. Quattro proposte in bilico fra mondo tablet e mondo Pc: un computer due-in-uno con tastiera staccabile, Miix 510, che pare ispirato al Surface di Microsoft; il convertibile Yoga Book, campione di leggerezza e declinato in doppia versione (con sistema operativo Windows o Android); Yoga 910, un altro convertibile con schermo 4K rivolto soprattutto all’utilizzo multimediale ; e  Yoga Tab 3 Plus, un tablet “per tutti” ma di buona fattura.

Miix 510 è un ibrido Pc/tablet da 12,2 pollici, che già in dotazione comprende una tastiera full-size, comoda per scrivere email e documenti di lavoro e da staccare all’occorrenza. Lo schermo vanta una risoluzione Full Hd e 320 nit di luminanza. A bordo, oltre al sistema operativo Windows, lavorano processori Intel Core di sesta generazione (fino a i7 nella configurazione migliore), fino a 8 GB di Ram e un’unità Ssd con un massimo di 1 TB di spazio di archiviazione. Caratteristiche che, specie se si opta per la configurazione massima, non hanno nulla da invidiare a un performante e più ingombrante notebook ad alte prestazioni, e che però influiscono un po’ sulla durata della batteria (non oltre le sette ore e mezza). Spessore e peso superano un po’ quelli di Surface e del Surface Pro, ma il prezzo è inferiore ma in compenso opzionalmente è possibile avere, oltre alla connettività WiFi, il supporto per l’Lte. Le consegne partiranno in ottobre, con prezzi da 699 euro in su.

 

 

Lenovo ha poi presentato lo Yoga Book definendolo come “il tablet 2-in-1 più sottile e leggero al mondo”, un oggetto da 10,1 pollici (schermo Ips Full Hd) di diagonale, 690 grammi di peso a 9,6 millimetri di spessore. La caratteristica più peculiare è però un’altra: lo Yoga Book fa onore al suo nome presentandosi come un “libro” da aprire in verticale o in orizzontale. Le due parti, unite da una cerniera con 130 punti, sono il classico schermo touch e un secondo pannello tattile che può diventare una tastiera virtuale o una tavoletta da disegno. A In base alla necessità, si può far comparire su questo schermo 151 tasti (sensibili alla pressione) per digitale come su una tastiera, oppure si può appoggiarvi sopra un foglio di carta e prendere appunti a mano libera oppure disegnare. Così facendo si genera in automatico una copia digitale del proprio scritto o schizzo, contenuto che può essere sincronizzato con Microsoft OneNote o con altre applicazioni.

Oltre che per disegnare, progettare e creare, lo Yoga Book è anche pensato per diventare uno strumento di lavoro che sostituisce il classico Pc quando si è lontani dalla scrivania. L’affermazione vale soprattutto per la versione con sistema operativo Windows 10 Pro, ma anche nella variante con Android 6.0 è possibile ricreare l’aspetto e l’esperienza d’uso di un Pc grazie a un’interfaccia personalizzata, opera di Lenovo e chiamata Book UI. Rispetto al Miix 510 si sacrifice qualcosa in fatto di performance, comunque discrete e affidate a un processore quad-core Intel Atom X5 Z8550 e a 4 Gb di Ram. In compenso, e dato anche lo schermo più piccolo, si guadagna in efficienza energetica: stando alle dichiarazioni del produttore, la batteria dura 13 ore sul tablet con Windows e 15 ore con Android. Racchiuse nello chassis in lega di magnesio e alluminio ci sono anche due fotocamere, una posteriore da 8 megapixel e una frontale da 2 megapixel, e non manca l’alloggiamento per le espansioni di memoria. Lo Yoga Book in versione WiFi-only con sistema operativo Android è proposto a 499 euro, mentre si devono spendere cento euro in più per la variante con Windows 10 Pro.

 

 

Più “tradizionali”, per così dire, sono le altre due novità di Ifa 2016. Di fascia alta è lo Yoga 910, che porta la generosità di uno schermo da 14 pollici (13,9, per l’esattezza) sul form-factor dei convertibili, presentando una cerniera analoga a quella dello Yoga Book ma in questo caso con allegata una classica tastiera staccabile. Lenovo ha ridotto a 14,3 millimetri lo spessore, potendo così definire questo modello come “il convertibile più sottile al mondo”. Il peso è ugualmente minimo: 880 grammi, 1,25 chili con la tastiera collegata. Lo stand è realizzato con 280 pezzi di acciaio inossidabile e permette di inclinare il tablet con angoli fino a 150°. Va anche sottolineato come lo schermo sia di tipo "edge to edge", cioè senza cornice, in modo da ottimizzare l'area utile e ridurre gli ingombri. A bordo dello Yoga 910 lavorano processori Intel Core (fino a i7) e un massimo di 1 TB di spazio su Ssd. Per questo prodotto, disponibile in Italia, dal mese di dicembre, si dovrà spendere un minimo di 1.499 euro per la configurazione di base.

Di tutt’altro genere, e spesa, è lo Yoga Tab 3 Plus, un tablet Android da 10,1 pollici proposto a 299 euro e disponibile dal mese di novembre. La sua destinazione primaria è l’intrattenimento multimediale da godere in risoluzione 2K e con quattro altoparlanti Jbl frontali, ma sono apprezzabili anche le due fotocamere (da 13 e da 5 megapixel). L’autonomia può raggiungere addirittura le 18 ore grazie a una batteria da 9.300 mAh.