Lenovo si prepara alla stagione natalizia con un nuovo “gadget” tecnologico. Il dispositivo in questione è il 2-in-1 Miix 720, per cui al momento non si hanno notizie certe ma soltanto una serie di indiscrezioni rimbalzate in Rete negli ultimi giorni. Secondo alcuni osservatori il computer di Lenovo è la risposta alla linea Surface Pro di Microsoft. E le specifiche tecniche lo confermerebbero. I nuovi ibridi hanno display touch da 12 pollici con risoluzione massima di 2.880 per 1.920 pixel e, novità assoluta, porterebbero con sé gli ultimi processori Kaby Lake di Intel, superando così l’architettura Skylake introdotta nel 2015. All’interno dei Miix 720, secondo la testata tedesca Winfuture, si potranno trovare tre modelli di Cpu di settima generazione: Core i3-7100U, Core i5-7200U o Core i7-7500U.

I device, inoltre, metteranno a disposizione fino a 16 GB di Ddr4 e un terabyte di storage a stato solido Pcie. Il prodotto di Lenovo dovrebbe presentare una porta Usb 3.1 Type-C e una Usb 3.0, oltre al consueto ingresso minijack e a uno slot per microSd. Il convertibile, dotato ovviamente di tastiera staccabile, supporta gli standard Wifi 802.11ac e Bluetooth 4.1. La batteria da 41 Wh dovrebbe garantire circa otto ore di autonomia.

Non si hanno ancora notizie né sulla disponibilità sul mercato del Miix 720, né sul prezzo del device. Ma è probabile che il 2-in-1 della casa cinese venga lanciato prima dell’ipotetica presentazione dei nuovi Surface Pro 5 di Microsoft. L’azienda di Redmond ha infatti presentato da poco i Surface Book i7 e gli all in one Surface Studio e dovrebbe introdurre il refresh dei portatili Pro l’anno prossimo.

Nel frattempo Lenovo ha pubblicato i numeri del secondo trimestre fiscale, chiuso il 30 settembre. L’azienda è tornata in positivo dopo la perdita di 714 milioni di dollari del Q2 del 2015, segnando un utile netto di 157 milioni. Il fatturato globale è però calato dell’otto per cento anno su anno, attestandosi a 11,2 miliardi di dollari. L’utile per azione è stato di 1,42 centesimi.

 

La strategia di Lenovo per il business dei data center

 

Nell’area Emea, guidata dall’italiano Luca Rossi, Lenovo ha registrato un calo del 14 per cento in termini di fatturato (2,7 miliardi di dollari), ma è riuscita a conservare la seconda posizione nel difficile mercato dei Pc con il 20,1 per cento di quote. A livello globale, la divisione che racchiude computer e “smart devices” è risultata però in flessione dell’otto per cento, con un fatturato di 7,8 miliardi e 405 milioni di utile (più 3%).

I numeri del Mobile Business Group, pur rimanendo negativi, mostrano un’inversione di tendenza stagionale che potrebbe forse consolidarsi in un trend duraturo. Le vendite per due miliardi di dollari significano un calo anno su anno di 12 punti, ma se confrontate con il secondo trimestre determinano una crescita del 20 per cento. Bene soprattutto Asia-Pacifico e India, con quest’ultima regione che ha registrato un aumento delle consegne del 15 per cento anno su anno.

Infine le soluzioni per data center, che includono server, storage, software e servizi, ha generato un volume d’affari di 1,1 miliardi di dollari, in contrazione dell’otto per cento anno su anno. Soddisfatto, soprattutto per il ritorno all’utile il Ceo del colosso asiatico, Yang Yuanqing. “Le condizioni sono rimaste difficili, ma abbiamo ottenuto risultati solidi. Il nostro business Pc e smart device ha mantenuto la leadership e una forte redditività, il mobile ha visto un buon aumento dei volumi trimestre su trimestre e un miglioramento del margine e il gruppo data center sta rispondendo positivamente alle sfide del mercato”.