Ibm si prepara ad affrontare una nuova fase, dopo l’abbandono di Jim Whitehurst dal ruolo di presidente. Un annuncio che nei giorni scorsi aveva lasciato spiazzati gli azionisti, causando un calo del titolo Ibm in Borsa, anche perché il manager non aveva fornito spiegazioni. Ora però, in un'intervista alla rivista Barron’s, Whitehurst ha spiegato le ragioni del suo gesto.

Facciamo un passo indietro per ricordare che Ibm poco più di un anno e mezzo iniziava la sua nuova vita, con un nuovo Ceo scelto per sostituire Ginni Rometty: l’oggi cinquantanovenne Arvind Krishna, già presidente della divisione  Cloud and Cognitive Software dell’azienda di Armonk. Whitehurst, già Ceo di Red Hat, venne scelto per il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Ibm. Una Ibm che, proprio grazie all’acquisito di Red Hat (per ben 34 miliardi di dollari), aveva orientato con più decisione la propria strategia verso il cloud computing a tutto spettro, inclusi i servizi per sviluppatori.

Il cinquantaquattrenne Whitehurst, in virtù della lunga esperienza a capo di Red Hat (dal 2007) e di una carriera di successo transitata anche, prima, da Delta Airlines, sperava forse in un ruolo più operativo? Effettivamente sì, secondo quanto dichiarato a Barron’s. L’ambizione di poter essere nuovamente Ceo di una grande azienda ha spinto il manager ad abbandonare Ibm, regalandosi un’altra chance. La scarsa differenza di età con Krishna, d’altra parte, rappresentava un ostacolo a una possibile successione.

Nella sua intervista Whitehurst ha parlato di una decisione sofferta, ricordando i 12 anni passati a far crescere Red Hat, e ha dichiarato che si prenderà tempo per decidere quali saranno le prossime mosse lavorative. Intanto c’è chi, come il collaboratore di Zdnet Steven J. Vaughan-Nichols, specula su un possibile futuro a capo di Dell Technologies, sempre che siano vere le voci secondo cui Michael Dell vorrebbe dedicarsi ad altre passioni. Di recente l’imprenditore texano ha fatto un investimento nella squadra Nba dei San Antonio Spurs e ha fondato una nuova azienda, la Msd Acquisition, che si occuperà di acquisizioni, fusioni, compravendita di azioni e altre operazioni societarie.

Intanto, nella nota ufficiale pubblicata da Ibm, l'amministratore delegato Arvind Krishna ha regalato parole di elogio all'ex collega: "Jim Whitehurst ha giocato un ruolo cruciale nell'integrazione fra Ibm e Red Hat. Nei quasi tre anni trascorsi dall'annuncio dell'acquisizione, Jim è stato determinante per articolare la strategia di Ibm ma anche per assicurare che Ibm e Red Hat lavorassero bene insieme e che le nostre piattaforme tecnologiche e innovazioni fornissero maggior valore ai nostri clienti. Jim ha deciso di dimettersi da presidente di Ibm, ma sono felice che continui a lavorare come Senior Advisor per me e per il resto del team dirigenziale, mentre continueremo a trasformare la nostra azienda".