Alibaba ha annunciato di aver sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di creare 20mila differenti testi pubblicitari in un secondo. Secondo la testata Mumbrella, la nuova soluzione avrebbe superato il Test di Turing, dimostrando quindi di operare come un essere umano, ed è già usata in Cina da molti marchi, tra i quali Esprit e Dickies, oltre che su alcune piattaforme di Alibaba come Tmall e Taobao. Per il momento lo strumento genera testi solo in mandarino e prevede la possibilità da parte degli utenti di scegliere lo stile del messaggio pubblicitario, tra “promozionale, funzionale, divertente, poetico o commovente”. Grazie alla tecnologia di deep learning e di elaborazione del linguaggio naturale, l’intelligenza artificiale impara da milioni di campioni esistenti per poi produrre nuove righe di testo.

L’impatto mediatico è stato ovviamente notevole, in particolar modo sui responsabili marketing aziendali. Jack Ma, fondatore di Alibaba, rassicura che l’AI servirà solo a rendere più efficiente la produzione di copywriter e brand marketer, senza però sostituirli del tutto. A cambiare sarà la natura del lavoro dei professionisti, che passerà dall’elaborazione di testi originali, estremamente dispendiosa dal punto di vista temporale, alla scelta dei migliori output prodotti dagli algoritmi.

Christina Lu, general Manager di Alimama, ha dichiarato che “la creatività è il pilastro fondamentale per la macchina, che non è in grado di sostituire quella delle persone”. La nuova tecnologia non è la prima di questo genere firmata dal colosso di Hangzhou. Ad aprile, la compagnia ha rilasciato un designer di banner intelligente, in grado di modificare automaticamente il layout degli inserti pubblicitari su un sito, oltre a uno strumento di video-editing pubblicitari che permette di generare in meno di un minuto brevi spot da utilizzare sull’e-commerce di Taobao.