La realtà virtuale degli Oculus di Facebook potrà diventare la “prossima piattaforma di computing”, sostituendosi almeno in parte a smartphone, tablet e Pc? È ciò a cui punta la società di Menlo Park. Annullata a causa del coronavirus la  Game Developers Conference, Facebook ha ripiegato su un “Game Developers Showcase” online e il primo degli annunci è l’aggiornamento dell’interfaccia utente degli Oculus Quest, visori VR standalone introdotti sul mercato a maggio del 2019 ed essenzialmente dedicati al gaming immersivo.

Attualmente, per selezionare un videogioco o un’altra applicazione eseguibile, l’utente interagisce con un menu fluttuante che si compare nello spazio virtuale all’occorrenza, quando si preme un pulsante. Il nuovo menu sviluppato da Facebook propone un’interazione più semplice, introduce nuovi overlay immersivi e supporta la modalità multi-finestra per le applicazioni 2D (ovvero, per il momento, l’Oculus Browser). Questi aggiornamenti saranno distribuiti entro la fine di marzo come “funzionalità sperimentali”, dunque per fruirne sarà necessario selezionare la modalità Experimental Features.

Questo update è però solo l’inizio di un percorso annunciato. “La piattaforma VR del futuro”, ha spiegato l’azienda, “dovrà consentire alle persone un facile multitasking, una navigazione fluida da un’app all’altra, la connessione con gli altri e, semplicemente, di fare di più. Dai giochi ai contenuti media all’intrattenimento, dalle esperienze social allo svolgimento del lavoro, la realtà virtuale sarà la prossima piattaforma di computing, che supporterà un intero spettro di utilizzi, come le persone oggi si aspettano da dispositivi quali telefoni e tablet”

(Fonte: Facebook)

 

I visori di realtà virtuale, insomma, non dovranno più essere un gadget da appassionati di videogiochi, ma potranno almeno in parte sostituirsi a Pc, smartphone e tablet sia per lavorare sia per guardare un film e interagire sui social. O almeno così spera Facebook. Da sei anni, grazie a un’acquisizione da 2 miliardi di dollari, l’azienda di Mark Zuckerberg ha inglobato Oculus al suo interno, ritrovandosi a competere in un mercato - quello dei visori VR in cui operano anche Sony, Samsung, Htc, Lenovo e altri. Allargando lo sguardo ai visori di realtà aumentata (o “mista”) non standalone va citata anche Microsoft, presente nel mercato dal 2016 con il sistema HoloLens. 

Rispetto alla variegata concorrenza, Facebook ha dalla sua parte le grandi possibilità di integrazione diretta con il mondo dei social network, con i suoi contenuti, tecnologie e logiche di diffusione. A detta di Grand View Research, nel 2018 il mercato mondiale dei visori VR ha raggiunto un valore di 5,02 miliardi di dollari, destinato a crescere a un tasso annuo del 21,5% tra il 2019 e il 2025.