Le incertezze causate dalla pandemia di covid-19, e in particolare la volatilità dell’economia, hanno fatto da traino alle attività di merge & acqusition in campo tecnologico e tale tendenza andrà avanti anche quest’anno e nel 2022. Così scommette Gartner, facendo notare le correlazioni tra l’andamento della pandemia e le operazioni di fusione e acquisizione societaria riguardanti fornitori di software, hardware e servizi di comunicazione. 

Considerando il totale del mercato in Nord America (Stati Uniti e Canada) e in Europa, si osserva un calo  del valore delle operazioni di M&A in corrispondenza del primo e soprattutto del secondo trimestre del 2020, seguito da due trimestri di netta crescita. Nel periodo compreso tra inizio ottobre e fine dicembre 2020 sono state realizzate operazioni di M&A per un valore di 1.264 miliardi di dollari, il più alto mai osservato in un trimestre dal 2018.

 

Le società finanziarie, in particolare quelle di private equity, mostrano un interesse crescente per i provider di tecnologia. Nel 2020, un’acquisizione su due ha riguardato un’azienda fornitrice di software, e questa categoria, rispetto ai prodotti e servizi, secondo Gartner attirerà investimenti ancora maggiori nel 2021. Il maggior rialzo di valore, invece, ha riguardato le acquisizioni di provider di comunicazione (+93% nella seconda metà del 2020), mentre le acquisizioni di service provider da parte di società finanziarie sono cresciute del 30% nell’ultimo trimestre 2020, rispetto alla media dei due anni precedenti. 

Per l’anno prossimo, poi, gli analisti prevedono che il numero di operazioni di M&A riguardanti società tecnologiche supererà i picchi visti nel 2018. “Le condizioni di mercato per la chiusura di accordi continueranno a migliorare, mentre la volatilità causata dal covid-19 diminuirà”, ha commentato Max Azaham, direttore della ricerca senior di Gartner. “Gli amministratori delegati di aziende tecnologiche che desiderano acquisire dovrebbero aspettarsi una maggiore competizione per target e fare delle mosse per ottenere un vantaggio competitivo su altri acquirenti, per ottenere l’approvazione del venditore”.

D’altra parte molte aziende potrebbero cercare delle vie alternative per affrontare il mutato scenario competitivo: “Invece di fare un’acquisizione o di farsi acquisire”, ha suggerito Azaham, “i Ceo tecnologici inizieranno a considerare alleanze ed ecosistemi per giocare a parità di condizioni con le società più grandi, nate dal consolidamento nei rispettivi mercati”.