LemonDuck è ancora un problema, anzi è un problema sempre più grosso. Microsoft ha diffuso un’allerta di sicurezza su una minaccia che era già emersa nel 2019 come botnet finalizzata all’estrazione di criptovaluta attraverso le macchine colpite. Nella sua forma originaria, questa botnet mirava a installare payload su dispositivi che potevano poi essere usati per rubare potenza di calcolo ad altri computer per il mining di Monero. LemonDuck si è poi evoluto diventando un malware loader, cioè un software che carica un programma dannoso sul dispositivo target per conseguire diverse finalità.

 

“Attualmente, oltre a usare risorse per le sue tradizionali attività di bot e di mining, LemonDuck ruba credenziali, rimuove controlli di sicurezza, si diffonde tramite email, si sposta lateralmente e in sostanza sgancia maggiori strumenti per attività controllate dall’uomo”, scrive Microsoft. Per diffondersi, LemonDuck impiega una varietà di meccanismi, tra cui email di phishing, exploit, dispositivi Usb, attacchi brute force.

 

Questa minaccia deve preoccupare le aziende, sia quelle che utilizzano Windows sia le molte che impiegano al loro interno anche sistemi Linux: può, infatti, colpire entrambi i sistemi operativi. Inoltre gli attori che controllano LemonDuck hanno dimostrato di saper cavalcare l’attualità già lo scorso anno, realizzando campagne di phishing su argomenti legati al covid-19. Quest’anno, poi, LemonDuck ha sfruttato le vulnerabilità di Microsoft Exchange Server (anche quando già erano disponibili le patch) per ottenere accesso a macchine non aggiornate. 

 

(Infografica: Microsoft)

 

Dunque LemonDuck si approfitta delle nuove vulnerabilità così come di quelle vecchie. Inoltre può operare un meccanismo particolarmente ingegnoso e subdolo: una volta installato su una macchina, rimuove eventuali altre infezioni e addirittura risolve la vulnerabilità che gli ha permesso di avere accesso per bloccare altri attacchi “concorrenti”.

 

Microsoft ha anche messo in guardia anche da LemonCat, che è sostanzialmente una variante di LemonDuck la quale utilizza una diversa infrastruttura di attacco. Questa minaccia è emersa nel 2021 ed è stata usata per sfruttare le vulnerabilità di Microsoft Exchange Server. Al momento, viene utilizzata soprattutto per attacchi finalizzati a installare backdoor, a rubare dati e credenziali e a sganciare malware (in molti casi Ramnit). Maggiori dettagli su LemonDuck e su LemonCat sono disponibili sul blog di Microsoft.