Se sia più sfizioso o utile, lo dirà il mercato. Per adesso, quella presentata da LG Display è una fra le novità più curiose viste al Ces di Las Vegas di quest’anno: uno schermo per smartphone curvo su due lati, altrimenti detto “dual edge”, sulla falsariga del nome scelto da Samsung per il suo primo phablet curvo. Pare dunque che il Galaxy Note Edge abbia aperto una strada destinata a svilupparsi, dal momento che Lg Display (azienda appartenente al Guppo Lg, da non confondere con Lg Electronics) ha ripreso e raddoppiato – su due lati, appunto – l’idea di un pannello touch smussato e che aggiunge una terza dimensione, a disposizione di app e notifiche.

Quello mostrato a Las Vegas, montato su un telefono Lg che fungeva da demo, è un display Oled da 6 pollici di tipo “Active Bending”, sui cui fianchi arrotondanti possono scorrere notifiche (per esempio, i newsfeed di Facebook o le email in arrivo) e possono comparire icone delle applicazioni più usate, nonché alcuni dei controlli solitamente affidati a tasti fisici laterali, come il volume, o semplicemente l'ora. Pur con una risoluzione non eccezionale, 1280 x 720 pixel, lo schermo vanta una luminosità di 300 nit e uno spessore di soli 0,7 millimetri.

Lg Display non ha ancora pianificato una roadmap per la produzione e commercializzazione di questa tecnologia, ma la presenza dell’avanguardista Galaxy Edge Note di Samsung, nonché i rumors riguardanti il futuro Galaxy S6 certamente rappresentano uno stimolo ad accelerare i tempi.

 

(Foto: The Verge)

 

Abbiamo davvero bisogno di questa innovazione? Il giornalista di The Verge inviato al Ces ha ben riassunto le considerazioni possibili sullo schermo dual edge scrivendo: “Non so perché esista, ma ne sono felice”. Molte delle innovazioni che hanno riguardato il mondo mobile negli ultimi anni sono state trainate da ragioni funzionali, ma quasi tutte hanno anche una componente di piacevolezza estetica e sensoriale. A patto di contenere i prezzi di produzione e il costo aggiuntivo imposto agli utenti, i display curvi (o “doppiamente curvi”) hanno le carte in regola per diventare un successo.