Scossone nel campo della cybersicurezza: McAfee sarà per 14 miliardi di dollari da un gruppo di investitori guidato da Advent International Corporation, Permira Advisers, Crosspoint Capital Partners, Canada Pension Plan Investment Board, GIC Private e da una sussidiaria di Abu Dhabi Investment Authority. PIù precisamente, si tratterà di una transazione interamente in contanti del valore di circa 12 miliardi di dollari su base equity value e di oltre 14 miliardi di dollari su base enterprise value, cioè dopo il rimborso del debito.

L’operazione sarà finalizzata entro la prima metà del 2022 e porterà al delisting dalla Borsa: il gruppo di investitori acquisirà tutte le azioni McAfee disponibili. Agli attuali azionisti sarà riconosciuto un valore di 26 dollari ad azione, con un premio di circa 22,6% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni del 4 novembre 2021.

Stando alle dichiarazioni del Ceo, Peter Leav, la vendita permetterà a McAfee di focalizzarsi sulla propria strategia, quella di diventare il primo punto di riferimento per la sicurezza informatica consumer. Le attività di cybersicurezza per l’enterprise, d’altra parte, sono già state scorporate lo scorso ottobre attraverso la vendita a FireEye per 1,2 miliardi di dollari.

Dal gruppo di investitori è giunta la rassicurazione di voler fornire a McAfee il supporto finanziario e le risorse operative per poter continuare a fornire soluzioni e servizi di cybersicurezza. Formalmente, il consiglio di amministrazione di McAfee ha ancora 45 giorni di tempo per valutare eventuali proposte migliori. 

Per trent’anni colosso del mercato della cybersicurezza, McAfee si è specializzata nella protezione degli endpoint. Dal 2011 al 2017 è appartenuta a Intel.