Portare il cloud alla Pubblica Amministrazione (o portare la Pubblica Amministrazione sul cloud, se vogliamo): è un tema molto attuale, alla luce del Piano Cloud Italia recentemente annunciato dal ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao. Per la fornitura di infrastrutture e servizi del futuro Polo Strategico Nazionale è già arrivata la candidatura ufficiale di Aruba e Almaviva, che correranno insieme. In questo scenario irrompe ora una nuova cordata, composta da Oracle, Tim e Noovle: le tre aziende hanno annunciato oggi un piano congiunto per offrire “servizi multicloud alle imprese e alle organizzazioni del settore pubblico in Italia“.  

 

L’alleanza è più duplice che triplice, essendo Noovle una giovane azienda interna al Gruppo Tim, nata lo scorso febbraio per consentire di esternalizzare i servizi cloud infrastrutturali. “In base all’accordo”, si legge in una nota stampa, “il Gruppo Tim intende utilizzare tecnologie avanzate di infrastruttura cloud per perseguire l’obiettivo di accelerare la modernizzazione digitale dell’Italia e al contempo rafforzare la sua posizione, attraverso Noovle, come punto di riferimento nel mercato dei servizi multicloud enterprise nel Paese”. 

 

Ciascuno farà la sua parte: Oracle, mettendo a disposizione un’infrastruttura hardware progettata per il cloud, con “caratteristiche uniche di sicurezza integrata, prestazioni superiori e disponibilità, ideale per i carichi di lavoro mission-critical e cloud-native in grandi imprese ed enti del settore pubblico”; Tim, sfruttando la sua ampia rete di vendita, che permetterà di integrare i servizi cloud con servizi Ict di altro tipo (cybersicurezza, rete 5G, Internet of Things, eccetera); e Noovle, mettendo a disposizione la propria rete di data center dislocati sul territorio italiano.

 

Tra le promesse annunciate, quella di poter sostenere le organizzazioni pubbliche e private nell’affrontare le sfide della trasformazione digitale, attraverso “servizi multicloud avanzati, con efficienza operativa, costi inferiori e standard di sicurezza elevati”. Oracle ha sottolineato il perfetto allineamento tra la propria strategia cloud (“ibrida e multicloud”) con gli obiettivi del Gruppo Tim di garantire che tutti i dati della PA siano ospitati in data center italiani. Il legame tra i due vendor, inoltre, è rafforzato dal fatto che Gruppo Tim ha selezionato Oracle Fusion Cloud Erp per ottimizzare i propri processi di finance e supply chain.

 

La collaborazione con Oracle”, ha  dichiarato Carlo d’Asaro Biondo, amministratore delegato di Noovle, “è un elemento chiave per accelerare la transizione del nostro Gruppo verso modelli più flessibili, da un lato, e sostenere la digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione, dall’altro. Grazie a un modello multicloud, possiamo arricchire la nostra offerta di servizi ad alto valore aggiunto e dar modo così ai nostri clienti di cogliere tempestivamente le migliori opportunità di business, aumentando al contempo l’efficienza. Questa partnership amplia anche il portafoglio di soluzioni offerte al mercato da Noovle insieme ad altri importanti cloud provider e ne favorisce apertura, interoperabilità e flessibilità”.

 

Siamo lieti di collaborare con un importante operatore italiano nel promuovere l’innovazione digitale e la ripresa economica dell’Italia”, ha aggiunto Fabio Spoletini, Senior Vice President South Europe di Oracle. “Oracle ha una presenza rilevante negli ambienti aziendali e del settore pubblico più strettamente regolamentati e mission-critical, e ciò fa di noi il partner ideale per supportare i clienti nella trasformazione digitale data-driven basata sul nostro cloud sicuro e performante”.