Gli smartphone assomigliano sempre di più a fotocamere professionali, almeno nella pura capacità tecnica, dimenticandosi la “poesia” di uno scatto realizzato con i controlli manuali di una reflex. L'ultimo annuncio di Samsung va in questa direzione: un sensore fotografico da 12 megapixel, appartenente alla gamma Isocell e battezzato Fast 2L9, che è capace di ricreare l'effetto bokeh tipico dei ritratti. In altre parole, un sensore che accontenta i fan dei ritratti di persone o oggetti realizzati a diaframma aperto, con profondità di campo ridotta, e dunque con marcata sfocatura dello sfondo oppure del primo piano.

Questa capacità non è inedita: dispositivi di fascia alta già in commercio, come l'iPhone di Apple e il Note 8 della stessa Samsung, hanno optato per la dual-camera posteriore, cioè per l'impiego di due diversi sensori fotografici. Il nuovo chip, però, può realizzare l'effetto sfocatura senza dover usare due lenti, bensì sfruttando una tecnologia chiamata Dual Pixel, che usa non un bensì due diodi fotorilevatori per ciascun pixel del sensore.

 

 

 

Isocell Fast 2L9 non è il primo sensore Dual Pixel presentato da Samsung, ma è degno di nota perché rispetto al precedente modello la dimensione dei pixel è stata ridotta da 1,4 μm a 1,28 μm. Tutto ciò, a detta dell'azienda sudcoreana, consentirà di portare la modalità ritratto su dispositivi che non dovranno necessariamente essere costosissimi e che non saranno penalizzati dal punto di vista dello spessore.