Si moltiplicano le iniziative per la sostenibilità ambientale delle società Ict e telco, grandi e piccole. Il tema è certamente complesso e non libero da operazioni di greenwashing, ma grazie ai bilanci di sostenibilità e alle certificazioni le aziende hanno a disposizione degli strumenti oggettivi, fatti di numeri e misurazioni, per validare e comunicare (sia internamente, sia all’esterno) i propri progressi. Questo è il caso di Sirti, società per azioni specializzata nella progettazione, costruzione e manutenzione di grandi reti di telecomunicazione, una tra le prime aziende telco in Italia ad aver ottenuto la certificazione Easi.

L’acronimo sta per Ecosistema Aziendale Sostenibile Integrato e corrisponde a un modello di certificazione che non si limita a valutare alcuni aspetti del concetto di sostenibilità ma considera tutti i temi ESG (impegno per l’ambiente, responsabilità sociale, governance).  Promosso dalla società benefit Sircle Srl, questo modello è stato riconosciuto da Accredia come Sistema di Gestione per le imprese e certificabile da parte di organismi di certificazione accreditati dalla stessa Accredia. La certificazione Easi, quindi, è impostata come modello integrabile con i sistemi di gestione eventualmente già presenti all’interno delle aziende.


“La certificazione Easi rappresenta un importante traguardo per Sirti in materia di sviluppo sostenibile”, ha dichiarato Marco Ercole, compliance, sustainability risk Mngt & QHSE e chief sustainability officer di Sirti, “nonché un’ulteriore conferma dell’impegno dell’azienda verso tutte quelle strategie e politiche che consentono di generare per tutti gli stakeholder valore economico e lavoro, garantendo allo stesso tempo sostenibilità ambientale, salute e ricchezza di tempo e di senso del vivere”.

L’ufficio stampa di Sirti ha fatto sapere, inoltre, che la società ha intrapreso un percorso di transizione sostenibile che guarda al futuro e che, per rendere più evidenti le azioni intraprese, si è dotata, quindi, del Bilancio di Sostenibilità. Questo strumento e la Certificazione Easi si inseriscono entrambi nella  strategia ESG portata avanti negli ultimi anni da Sirti.


L’azienda, in particolare, ha definito un piano di sostenibilità intesa nelle tre accezioni, ambientale, sociale ed economica: dovrà, quindi, continuare a migliorare le proprie performance su queste tre direttrici, sia nel breve sia nel lungo periodo. Più nel dettaglio, all’interno di questo piano strategico sono stati individuati sei temi prioritari: sviluppo del capitale umano, attenzione alla qualità della vita dei dipendenti, lotta al cambiamento climatico, inclusione e tutela delle diversità, innovazione tecnologica e sostenibile, vicinanza alla comunità. Sirti ha anche creato due organismi aziendali dedicati a questi obiettivi, il Sustainability Committee (con funzioni decisionali e di supervisione) e il Sustainability Team (con funzioni istruttorie, propositive e consultive).