Apple è più ricca che mai. La società di Cupertino ha chiuso con il botto il 2020, un anno sfortunato per molti ma non certo per chi ha saputo incrementare le vendite di iPhone in controtendenza con il mercato, oltre alle vendite di Apple Watch e di servizi. Nel periodo di tre mesi chiuso al 26 dicembre 2020 (corrispondente al primo quarter dell’anno fiscale 2021 di Apple) l’azienda ha ottenuto 111,4 miliardi di dollari di ricavi, il dato trimestrale più alto di sempre, corrispondente a una crescita del 21% anno su anno. Gli utili per azione, pari a 1,68 dollari, sono cresciuti del 35%. Le vendite realizzate al di fuori degli Stati Uniti hanno rappresentato il 64% del totale. 

 

Nel suo commento di rito, Tim Cook ha citato “l’infaticabile e innovativo lavoro di ogni singolo collaboratore di Apple nel mondo”, ma al di là della retorica nelle sue parole c’è della verità. Cook si è detto “gratificato dell’entusiastica risposta dei consumatori” alle novità del 2020, e in effetti per l’iPhone 12, l’iPhone 12 Mini e l’iPhone 12 Pro l’accoglienza è stata calda.  

 

Guardando ai dati di Counterpoint Research si nota che Apple è il primo marchio per vendite a volume (e non solo a valore) del trimestre di ottobre-dicembre, davanti a Samsung. Il direttore finanziario dell’azienda, Luca Maestri, ha spiegato che i risultati del trimestre sono stati alimentati da una “crescita a doppia cifra in ogni categoria di prodotto”, da cui sono derivati ricavi record in tutte le aree geografiche.  Nel trimestre Apple ha  generato un flusso di cassa operativo di 38,8 miliardi di dollari e restituito 30 miliardi di dollari ai suoi azionisti.