25/02/2026 di redazione

Data center: la gestione termica è sinonimo di efficienza e affidabilità

La tedesca Witcom, società di servizi di connettività e colocation, ha modernizzato la propria infrastruttura con Vertiv.

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Quello dell’efficienza energetica dei data center è un tema più attuale che mai e lo resterà anche nei prossimi anni, considerando le caratteristiche energivore dell’intelligenza artificiale e l’attesa crescita della domanda di infrastrutture di calcolo in cloud. In Germania fa scuola il caso di Witcom, una  controllata di Eswe Versorgungs AG: l’azienda ha modernizzato il proprio data center con le soluzioni di raffreddamento di Vertiv per raggiungere obiettivi di efficienza energetica. Obiettivi misurati dal più classico degli indici, il PUE (Power Usage Effectiveness), che rappresenta il rapporto tra la potenza totale assorbita dal data center e quella usata dai soli apparati IT.

Ubicata a Wiesbaden, a meno di un’ora di auto da Francoforte (cioè da uno dei grandi snodi europei del cloud computing), Witcom fornisce servizi di data center, colocation e connettività su fibra ottica, promettendo ai propri clienti una disponibilità di livello carrier, una solida sicurezza e conformità normativa rigorosa. La società aveva bisogno di sostituire la propria infrastruttura di gestione termica del data center, ormai obsoleta, e di farlo senza interrompere le normali attività operative. 

L’ambiente presentava dei limiti di spazio, parametri di prestazione fissi e percorsi delle tubazioni non modificabili. Il progetto, realizzato con Vertiv, si è trasformato da una semplice sostituzione degli apparati di refrigerazione a una ristrutturazione completa dell’intero sistema di gestione termica. Witcom si è posta l’obiettivo di migliorare il proprio PUE e, allo stesso tempo, la capacità e il livello di disponibilità del data center.

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Con Vertiv, dunque, è stata sviluppata un’architettura termica che potrà anche supportare future evoluzioni del data center. Tra le principali soluzioni installate c’è il refrigeratore Liebert Afc Low-GWP (Low Global Warming Potential) a vite inverter, dunque a velocità variabile : ha permesso di modernizzare l’infrastruttura legacy, migliorandone l’affidabilità e riducendo i rischi di disservizio, e si tratta, inoltre, di una soluzione che impiega refrigerante a basso impatto ambientale. 

Witcom ha anche adottato l’unità di condizionamento di precisione Liebert Pcw High DT Dual Coil, progettata per lavorare con elevata differenza di temperatura tra aria in ingresso e in uscita (“Delta T”) e dotata di doppia batteria di scambio termico. Questa soluzione ha permesso di migliorare la stabilità della temperatura all’interno del data center e di aumentare l’efficienza energetica. I sistemi di Vertiv sono stati inseriti in un'architettura di ridondanza di tipo N+N, ovvero composta da due sistemi separati, ognuno dimensionato per coprire l’intero carico. In questo modo, in casi di disservizio del primo sistema, il secondo funge da backup.

“L'esperienza e la tecnologia di Vertiv ci sono state di grande aiuto nella nostra opera di modernizzazione del data center senza compromettere l'operatività: un vero punto di riferimento per l’eccellenza operativa”, ha testimoniato Christoph Janotta, facility manager & project lead di Witcom. Il progetto ha permesso, innanzitutto, di ridurre i consumi energetici del data center grazie a una gestione termica ottimizzata e al miglioramento dell'indice PUE. La configurazione “Delta T” elevata e l'aumento della temperatura dell'acqua refrigerata (intorno a 25°C) permettono di sfruttare in misura prevalente la capacità di free cooling. Inoltre è stata potenziata la sicurezza del data center grazie alla ridondanza N+N.

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