25/02/2026 di redazione

Nessun rischio né shadow AI, con il controllo unificato e la visibilità di Veeam

Eredità dell’ultima acquisizione, debutta la soluzione Agent Commander: trovare e correggere le vulnerabilità nei dati e nell’intelligenza artificiale.

Tenere sotto controllo l’intelligenza artificiale, inclusa l’Agentic AI, grazie a una piena visibilità e alla capacità di trovare e correggere i punti deboli: è la promessa avanzata da Veeam Software attraverso Agent Commander. Una novità che è frutto dell’ultima acquisizione, cioè Securiti AI, e della conseguente integrazione tecnologica dentro alla piattaforma di Veeam. Agent Commander sarà disponibile in una prossima release del Securiti Data Command Center.

Per dirla con le parole di Veeam, la nuova soluzione permette di “affrontare il rischio dell’Agentic AI su scala enterprise”, correggendo con precisione eventuali anomalie grazie a dati approfonditi e a un’avanzata analisi dei rischi. Da dove nasce questa esigenza? Innanzitutto, dall’interesse dimostrato dalle aziende utenti nei confronti dell’intelligenza artificiale. D'altro canto, i controlli esercitati su LLM e agenti AI restano, oggi, frammentati, cioè si utilizzano sistemi diversi per la protezione dagli attacchi, il rilevamento delle vulnerabilità, la governance e la recovery. Nessuno di questi sistemi, rimarca Veeam, è progettato per garantire visibilità unificata, controllo granulare o risposte precise, non alla velocità che sarebbe necessaria. E capita che dati sensibili siano dati in pasto all’AI e usati in modi non approvati dalle policy aziendali e senza monitoraggio. L’AI opera a velocità macchina, e quindi servono soluzioni di sicurezza altrettanto veloci nell’agire.

Veeam crede che per colmare questo gap serva un “nuovo livello di infrastruttura AI”, cioè un piano di controllo unificato che offra visibilità contestuale, applicazione delle policy a livello centrale e capacità di recovery chirurgica. "L’AI opera alla velocità delle macchine, il che significa che le organizzazioni devono comprendere in tempo reale quali dati vengono utilizzati, da quale agente e in che modo. In caso di errore, non è sufficiente sapere quali dati sono stati coinvolti: le organizzazioni devono anche avere la capacità di annullare rapidamente eventuali danni", ha dichiarato il Ceo di Veeam, Anand Eswaran. "Con Agent Commander, le organizzazioni sanno quali dati alimentano l’AI e hanno il potere di rilevare, proteggere e, quando necessario, annullare le azioni dell’AI con velocità e precisione. Rappresenta il futuro delle aspettative in termini di sicurezza e resilienza dei dati, e tutto questo è reso possibile unicamente grazie alla piattaforma unificata di Veeam”.

Al centro della soluzione c’è il Data Command Graph, un motore relazionale che, in tempo reale, mappa le connessioni attive tra dati, identità, modelli AI e agenti autonomi, sia negli ambienti di produzione sia nel backup, on-premise e nei cloud dei diversi fornitori. Agent Commander consente una visibilità completa sull’ambiente AI di un’azienda, rilevando i casi di shadow AI, l’esposizione di dati sensibili ed eventuali comportamenti rischiosi degli agenti. Inoltre vengono applicati controlli granulari e in tempo reale su dati, identità e agenti AI. I problemi possono essere corretti in modo chirurgico, spiega Veeam, ed è possibile recuperare e ripristinare con altrettanta precisione solo i dati che interessano (quelli sicuri e affidabili), senza dover ricreare l’intero sistema.

"Man mano che l’AI diventa infrastruttura operativa, le aziende non possono più trattare la protezione dei dati, la sicurezza dei dati e dell’AI, la privacy e la governance come discipline separate", ha osservato Rehan Jalil, presidente prodotti e tecnologia di Veeam. "Controllare i rischi legati all’AI è praticamente impossibile in ambienti isolati o senza un’intelligenza contestuale approfondita su dati, permessi e agenti autonomi. Agent Commander unifica il controllo tra produzione e backup per rilevare combinazioni pericolose, applicare policy granulari e annullare con precisione le azioni guidate dall’AI. Questa è la base necessaria per gestire l’AI in sicurezza su scala enterprise”.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI