La nuova acquisizione appena annunciata da Palo Alto Networks, Portkey, conferma che la sicurezza dell’Agentic AI è un tema caldo, considerando il momento di popolarità che questa tecnologia sta vivendo. Gli agenti AI sono un’opportunità di efficienza e trasformazione per le aziende ma rappresentano anche un potenziale rischio per dati, applicazioni, processi. Non stupisce, allora, il fioccare di nuove soluzioni che i vendor di cybersicurezza stanno proponendo in quest’area e non stupisce nemmeno che un colosso del settore come Palo Alto abbia scelto di investire in quest’ambito.
Tra l’altro l’azienda sta inanellando un’acquisizione dopo l’altra: a Cyberark, che ha permesso di entrare nel mercato della sicurezza delle identità, hanno fatto seguito Chronosphere, startup specializzata in osservabilità per ambienti container e microservizi, e ancora Protect AI e Koi Security. Queste due ultime hanno contribuito a rafforzare Palo Alto nell’area della sicurezza dell’intelligenza artificiale, sia generativa sia agentica, come dimostrano i recenti aggiornamenti di prodotto.
Ora si prosegue nella stessa direzione con Portkey, startup di San Francisco che si occupa di gestione e ottimizzazione dei sistemi di intelligenza artificiale. L’offerta include soluzioni di osservabilità, guardrail, sicurezza e compliance, ma soprattutto un AI Gateway che permette di centralizzare la gestione degli agenti di intelligenza artificiale.
Palo Alto integrerà questa tecnologia all’interno di Prisma Airs. L’AI Gateway funzionerà come un “sistema nervoso centrale in grado di monitorare, instradare e proteggere ogni transazione AI all’interno dell’azienda”, ha spiegato Palo Alto. L’azienda ha anche promesso che garantirà supporto al prodotto di Portkey, a beneficio dei clienti esistenti e nuovi.
“Unendosi, progressivamente, alla forza lavoro aziendale, gli agenti autonomi creano anche una nuova superficie di attacco non gestita”, ha commentato Lee Klarich, chief product & technology officer di Palo Alto. “Integrando Portkey in Prisma Airs, le imprese potranno implementare e governare gli agenti AI in completa sicurezza. Con Portkey, stiamo fornendo alle aziende visibilità su tutto il loro traffico agentico e consentendo loro di controllarlo e di proteggersi dalle relative minacce”.
“Scalare l’AI in produzione richiede un delicato equilibrio tra massima flessibilità per gli sviluppatori e controllo assoluto per i team di sicurezza”, ha detto
Rohit Agarwal, Ceo e cofondatore di Portkey.
“Unendoci a Palo Alto Networks, stabiliremo l’AI Gateway come livello fondante per l’impresa AI sicura. Insieme, forniremo l’infrastruttura che permette a ogni azienda di implementare agenti autonomi con la certezza che i loro dati e operazioni siano completamente protetti”.
La chiusura dell’operazione è prevista nel quarto trimestre dell’anno fiscale di Palo Alto, che termina a fine luglio. Il valore economico dell’investimento non è stato comunicato.