21/02/2025 di Redazione

Aumentano i cyberattacchi in Italia, ma si registrano meno incidenti

Il più recente report dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia mette in luce l’aumento proporzionale fra tentativi ed efficacia delle misure di protezione. Il 70% degli attacchi mira al furto di dati.

Immagine generata con l'AI

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Il 2024 registra un incremento degli attacchi informatici in Italia, ma con una riduzione degli incidenti andati a buon fine. Secondo il ‘Threat Intelligence Report’ dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, gli hacker colpiscono con successo solo una volta su quattro, grazie a misure di sicurezza più efficaci. Tuttavia, il 30% degli attacchi sfrutta tecniche basate sull’intelligenza artificiale, rendendo sempre più difficile individuare le minacce.

Nel 2024 si sono verificati 2.461 episodi tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente. I primi rappresentano la quota più significativa, per un totale di 1.927, ma solo il 24% ha causato danni reali, rispetto al 31% del 2023. Gli incidenti, invece, sono diminuiti del 10%, mentre le violazioni della privacy sono cresciute del 22%.

Domenico Raguseo, direttore cybersecurity di Exprivia, sottolinea che l’aumento degli attacchi non si traduce necessariamente in più danni: “Le misure di sicurezza si dimostrano efficaci, ma i criminali informatici affinano continuamente le loro tecniche. L’Intelligenza Artificiale rappresenta un’arma a doppio taglio, rendendo sempre più difficile distinguere il vero dal falso. La vera sfida è rafforzare le difese e investire nella formazione”.

Domenico Raguseo, direttore cybersecurity di Exprivia

Domenico Raguseo, direttore cybersecurity di Exprivia

I settori più bersagliati e le principali minacce

Il comparto software/hardware è il più colpito, con 760 attacchi, il doppio rispetto al 2023. Seguono il settore finanziario, con 709 episodi (-27%), e la Pubblica Amministrazione, con 221 casi. Crescono le aggressioni contro il retail, passate da 183 a 218, a causa dell’aumento delle transazioni online e della gestione di dati sensibili.

Il furto di dati resta la minaccia più diffusa, rappresentando oltre il 70% degli attacchi. Seguono il ransomware e l’interruzione di servizi. Il phishing e il social engineering sono le tecniche più utilizzate, con 1.181 casi, in crescita rispetto ai 1088 del 2023. Gli attacchi malware, invece, ammontano a 868, con un incremento del malware Rat (345 casi) e Infostealer (188, +65%).

Le regioni del Nord Italia sono le più colpite, ma il Centro e il Sud risultano più esposti in proporzione alla popolazione. Al Centro si registrano 184 attacchi, al Sud 106 e al Nord 84. Questo fenomeno è attribuibile a una minore consapevolezza digitale nelle aree meridionali del Paese.

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