Pace fatta tra Intel e FTC, la Federal Trade Commission che si occupa di comportamenti anticoncorrenziali. Magari una pace a collo torto, come l'accettazione d'una gragnola di grandine sulla testa, ma di pace alla fine si tratta.
A leggere il lungo elenco degli impegni che Intel si è accollata mercoledì, si può capire la soddisfazione dell'FTC per aver messo dei capisaldi chiari e pro-concorrenza nel settore dei semiconduttori e dell'Information Technology.
Sulla testa d'Intel una gragnola di grandine dall'FTC USA per comportamenti anticompetitivi
Allo stesso modo Intel è soddisfatta perché
non è stata ritenuta colpevole di comportamenti fuorilegge. Insomma, è contenta di aver messo una pietra sopra un lungo contenzioso che galleggiava da tempo nel mercato USA. Uno dei momenti peggiori fu certamente quando fu costretta a pagare alla sola AMD la bella cifra di 1,25 miliardi di dollari. Questa volta non paga dazio ma subisce una serie d'impegni per il futuro.
A giudicare dalle promesse per il futuro, però,
è probabile che il passato non fosse così specchiato come Intel aveva sempre voluto far credere.Ma torniamo alla procedura d'indagine che era stata avviata dalla FTC lo scorso Dicembre con le accuse a Intel di aver avuto
comportamenti anticompetitivi con lo scopo di rafforzare la propria posizione monopolistica. L'agenzia statale accusava Intel di comportamenti scorretti verso i costruttori
Dell, Hewlett-Packard e IBM affinché non acquistassero chip non-Intel.FTC ha anche accusato Intel di aver
modificato intenzionalmente il proprio compilatore così che le performance dei chip rivali risultassero meno performanti rispetto ai suoi.
L'accordo stabilisce che
per i prossimi sei anni i costruttori che utilizzano componenti Intel avranno accesso alle componenti costitutive delle CPU d'Intel.
Intel non potrà offrire ricompense ai costruttori che usano propri componenti in cambio della promessa di comprare solo chip Intel o di non acquistare chip dai concorrenti. Allo stesso modo non può avere comportamenti commerciali scorretti nei confronti dei costruttori che utilizzano chip di concorrenti.
Intel dovrà rivedere i contratti che ha con
AMD, NVIDIA e Via Technologies così che queste aziende siano libere di fare fusioni o joint venture senza temere di violare brevetti Intel. Inoltre dovrà prolungare al costruttore Via Technologies l'accordo di licenza riguardante l'architettura x86 per altri 5 anni dopo la scadenza dell'accordo vigente che scade nel 2013. Quindi arriverà al 2018.
FTC ha inoltre disposto che Intel
mantenga l'interfaccia del bus PCI Express per almeno 6 anni in modo tale che non ci siano limitazioni per i costruttori rivali di GPU. Dovrà inoltre dire agli sviluppatori se il proprio compilatore discrimina tra chip Intel e non-Intel oppure se non prende in considerazione le particolari feature presenti nei componenti non-Intel. Intel rimborserà i produttori software che vorranno ricompilare il proprio software utilizzando un compilatore non-Intel.
Con questo accordo, dice FTC, c'è spazio perché Intel continui a innovare e competere. Inoltre "ora c'è un quadro di
maggiori certezze, non solo per Intel ma per tutta l'industria, circa le regole e i comportamenti per il futuro che permetteranno all'industria di produrre prodotti migliori e più innovativi".