Il Mediterrano è non solo crocevia di culture e di commercio, ma anche di connettività: questa la visione di Mediterra DataCenters, portata avanti con una nuova acquisizione, quella di Open Hub Med. Società guidata da Emmanuel Becker e sostenuta dal fondo Peif III, Mediterra punta a realizzare in Italia una rete di infrastrutture tier IV, vicine al territorio e connesse tra di loro, capaci di attrarre service provider e aziende utenti. In altre parole, dei “digital hub” regionali, che portino servizi cloud e di colocation in aree finora non ottimamente servite, ma dove esiste una buona domanda.
Dopo l’acquisizione del data center Cloud Europe inserito nel Tecnopolo Tiburtino a Roma, ora l’investimento è sul Meridione. Nato da un consorzio di aziende (tra cui Fastweb, Eolo, Italtel, Mix e Sky Italia), Open Hub Med è il solo operatore di data center carrier-neutral attivo in Sicilia. I servizi poggiano su un’infrastruttura alimentata a 2 MW e situata a Carini, nell’area metropolitana di Palermo: la posizione, a meno di un chilometro dalla costa e vicino ai principali approdi dei cavi sottomarini, permette al data center di servire alcuni grandi carrier di telecomunicazioni, trasferendo dati tra Europa, Africa e Asia.
"L'acquisizione di Open Hub Med è una pietra miliare nella nostra strategia di sviluppo in Italia e nel Sud Europa", ha dichiarato Emmanuel Becker, Ceo di Mediterra DataCenters. "La Sicilia è la quarta regione italiana per popolazione e un ponte naturale verso i mercati emergenti. Portare nell’isola infrastrutture Premium di alta qualità significa abilitare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e delle imprese locali, garantendo al contempo una porta d'accesso privilegiata ai grandi player globali, ai quali potremo offrire una latenza ultra bassa e una resilienza senza pari".
L’acquisizione sarà perfezionata entro il mese di marzo di quest’anno. Mediterra si è anche assicurata la disponibilità di spazio e potenza aggiuntivi, in modo da poter realizzare nei prossimi anni una “importante espansione” dell’hub digitale di Carini, e quindi soddisfare una domanda in crescita. “La Sicilia si sta affermando come il nuovo baricentro digitale del Mediterraneo”, ha aggiunto Becker. “La sua posizione è unica: rappresenta il naturale 'approdo digitale' dell'Europa, il punto di incontro dove le grandi dorsali di fibra ottica sottomarine provenienti da Africa, Medio Oriente e Asia si connettono al cuore del continente. Oggi l’isola è un asset fondamentale per l’espansione degli hub regionali e per questo motivo, prevediamo importanti investimenti nell'immediato futuro volti a potenziare le infrastrutture di interconnessione e i data center locali”.