Dal prossimo 31 gennaio cambia lo scenario per i partner di VMware. I nuovi proprietari di Broadcom, infatti, appena prima di Natale hanno mandato a tutto il parco di circa 65mila aziende una mail che annunciava l'abbandono del vigente programma di canale. Fatta eccezione per un gruppo di fornitori di servizi, per i quali le condizioni rimarranno invariate fino ad aprile, per tutti gli altri entrerà in vigore il nuovo programma denominato Broadcom Advantage.
L'intento della nuova proprietà è quello di incentivare e valorizzare la redditività dei partner, attraverso pacchetti semplificati di offerta e maggiori opportunità di generazione di fatturato attraverso i servizi. Il problema è che l'accesso a questo nuovo programma sarà consentito solo su invito e ancora non è del tutto chiaro chi potrà far parte della rete che così si andrà a costituire. Secondo alcune indiscrezioni, un criterio di selezione sarà la dimensione del volume d'affari, con un valore di entrata probabilmente attestato tra i 500mila e il milione di dollari realizzato con tecnologie e prodotti VMware. Se così fosse, sarebbero certamente penalizzati i partner più piccoli, che potrebbero non essere più in grado di commercializzare le licenze del vendor e, a questo punto, potrebbero essere tentati di rivolgersi alla concorrenza.
Occorrerà attendere i primi di febbraio per capire esattamente come si riconfigurerà la rete di partner di VMware. Si tratta, di fatto, della prima mossa concreta della nuova proprietà dopo il completamento di un'operazione durata circa un anno e mezzo e l'annuncio della riorganizzazione in quattro divisioni (VMware Cloud Foundation, Tanzu, Software-Defined Edge, Application Networking and Security), fatto nello scorso novembre.